Magazzino verticale automatico: l’attualità dei modelli multicolonna per le imprese

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Il magazzino verticale automatico rappresenta una delle frontiere più interessanti della logistica contemporanea, non a caso la sua diffusione è in costante ascesa presso le imprese.

Tra i modelli più innovativi sviluppati da alcune aziende come ICAM – una realtà d’eccellenza del Made in Italy – c’è quello multicolonna, in grado di recuperare oltre l’80% dello spazio a pavimento.

Vediamo perché questo tipo di soluzione si dimostra così attuale, analizzandone le peculiarità, i vantaggi e le prospettive.

Cosa sono i Vertical Lift Module (VLM): in italiano, Magazzini Verticali Automatici

Possiamo definire i VLM nel modo seguente: sistemi di stoccaggio che si sviluppano in altezza secondo una struttura a colonne che vanta in dotazione vassoi mobili oppure cassetti.

La loro gestione viene approntata attraverso un sistema automatizzato il quale permette di ridurre l’intervento dell’essere umano in diverse situazioni, ottimizzando anche un fattore cruciale quale la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Come funzionano i magazzini verticali multicolonna

I Vertical Lift Module di stampo multicolonna sono una delle evoluzioni più significative di questa tipologia di sistemi di stoccaggio. Emergono infatti per la capacità di massimizzare lo spazio di stoccaggio, occupando pochissimo ingombro a pavimento e sfruttando ogni centimetro disponibile lungo le pareti verticali.

La struttura comprende più colonne (nella versione di ICAM variano ad esempio da 2 a 7) le quali possono essere predisposte tanto nelle aree indoor quanto in quelle outdoor, secondo varie configurazioni di matrice modulare, capaci di adattarsi al meglio alla metratura disponibile.

Alle colonne è affiancato un elevatore, il quale si attiva su più assi in maniera simultanea, eliminando possibili sequenze separate.

Si tratta di un sistema tanto personalizzato e versatile quanto performante, dal momento che elimina alla radice l’esecuzione di percorsi di scarsa utilità, con la riduzione delle tempistiche tra una missione e l’altra.

I passaggi in breve e l’incidenza della componente softwaristica

Questi in sintesi i passaggi che stanno dietro alla dinamica di un VLM multicolonna:

  1. l’operatore imposta tramite pc il prelievo di una determinata merce;
  2. il software ricerca la merce e calcola la sequenza migliore per il prelievo;
  3. l’elevatore attua una movimentazione integrata verso il punto in cui si trova il vassoio deputato al trasporto della merce;
  4. il sistema procede al prelievo attraverso sistemi servo-assistiti oppure carrello elevatore;
  5. terminato il conferimento, il vassoio torna ad assumere una posizione ottimale.

Naturalmente gli step descritti valgono anche in caso di deposito della merce, a fronte di una percorrenza inversa. Come si può inoltre vedere non sono soltanto le componenti hardware ad avere un’incidenza particolare ma anche quelle software, le quali sono il vero fulcro nel rapporto tra risorsa umana e sistema automatizzato.

Alcuni consigli per una gestione corretta del magazzino verticale automatizzato

Il magazzino verticale automatizzato – e vale ancora di più per i modelli di ultima generazione quali quelli multicolonna – dovrebbe essere progettato secondo alcuni criteri specifici:

  • attenzione alla rotazione delle merci;
  • tipologia specifica degli articoli;
  • dimensioni/peso di ogni blocco merci;
  • compatibilità degli articoli rispetto al sistema verticale.

Si tratta di fattori da valutare con particolare attenzione in quanto personalizzabili e dunque modulabili a immagine e somiglianza del singolo polo logistico.

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La Redazione

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