• 16 Aprile 2024

Esaote, salus ex machina

 Esaote, salus ex machina

ing. Franco Fontana, CEO Esaote Group

Esaote si propone di migliorare la qualità della vita attraverso una diagnostica per immagini sempre più innovativa e confortevole per il paziente

Apparecchiature sempre più intelligenti, precise e che facilitano condizioni e risultati nello screening clinico. Migliorate però grazie all’efficienza e la precisione di sistemi a ultrasuoni, di risonanze magnetiche aperte e naturalmente a software dedicati al mondo della salute.

Questo è lo scenario raggiunto dall’attività di Esaote, azienda che in 40 anni di attività conta oggi 1.250 dipendenti metà dei quali in Italia e con sedi a Genova e Firenze, oltre a proprie unità produttive e di ricerca in Italia e nei Paesi Bassi.

Posizionata tra i primi dieci produttori al mondo di ecografi (e primo produttore di risonanza magnetica aperta) è anche leader nel software per le analisi cardiovascolari. Oltre che un esempio, è uno specchio del progressivo affinamento hi-tech del settore, come ci racconta Franco Fontana, Ceo Esaote Group, capace di mostrare anche il prossimo futuro del mondo della diagnosi.

Ci sono dei punti di forza della vostra più recente attività, raggiunti grazie agli ultimi sistemi innovativi?

«Lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni ci ha consentito di rafforzare la nostra posizione sui mercati internazionali, che contano circa il 70 per cento dei nostri ricavi consolidati. I sistemi medicali per la generazione e il trattamento delle immagini sono utilizzati in uno spettro di applicazioni sempre più ampio, dalla diagnosi e i controlli post cura, all’interventistica, alla guida per operazioni chirurgiche.

La facilità d’uso, l’accuratezza, la risoluzione delle immagini, la combinazione delle informazioni, la velocità di esecuzione sono tutti aspetti che richiedono tecnologia estremamente sofisticata combinata spesso in apparecchiature mobili e leggere: lo sviluppo tecnologico nei campi del software, dell’elettronica e dei materiali sono alla base delle innovazioni che portiamo ai professionisti della sanità.

I nostri nuovi sistemi ecografici sono stati progettati utilizzando microprocessori estremamente potenti per elaborazione di software che sfruttano l’intelligenza artificiale. Poniamo attenzione particolare agli aspetti di sostenibilità, quali consumi ridotti, assenza di rumore, comfort del paziente: le nostre risonanze magnetiche sono apprezzate in tutto il mondo perché sono aperte, facili da installare e hanno un consumo energetico fino a dieci volte inferiore rispetto alle risonanze tradizionali.

La crescita di Esaote degli ultimi anni è certamente dovuta al processo di innovazione tecnologica».

Quali stime dimostrano che le tecnologie/IA stanno rivoluzionando o potranno a breve rivoluzionare anche la vostra attività?

«Il campo delle applicazioni in medicina delle tecnologie dotate di intelligenza artificiale è molto vasto e, se misurato sugli investimenti, vale già cifre che superano le decine di miliardi di dollari: nel settore della diagnostica per immagini, il potenziale è enorme e solo in minima parte già presente nelle soluzioni disponibili sul mercato.

Ma la rivoluzione non sarà tanto per la nostra attività, che già da diversi anni è dedicata alla realizzazione di software di IA, quanto per la pratica clinica. Le nuove tecnologie consentono per esempio di estrarre in maniera automatica misure dalle immagini, facendo risparmiare ai professionisti un tedioso e lungo lavoro manuale. Sarà possibile ridurre, anche di dieci volte, i tempi di esecuzione di un esame di risonanza magnetica, con un impatto positivo sulla riduzione delle liste di attesa.

Attraverso tecniche sempre più sofisticate, sarà possibile combinare molti più dati di quanto non sia possibile oggi, supportando i professionisti in un percorso di diagnosi più accurato e nella scelta migliore del trattamento. Un campo estremamente interessante è, inoltre, quello della possibilità di predire lo sviluppo di una malattia, confrontandosi in tempo reale con migliaia di esami precedenti».

Che tipo di ripercussioni produrrà questo, a vostro avviso?

«Per fare solo qualche esempio, diagnosi e cure più precise e personalizzate; riduzione dei tempi di attesa; riduzione degli errori; aumento del confronto scientifico. Sono alcuni dei vantaggi che l’introduzione di nuove tecnologie porteranno alla sanità. Inoltre, in un momento in cui la riduzione della spesa è purtroppo un vincolo di molti sistemi sanitari, la possibilità di estendere l’uso di apparecchiature medicali a livello territoriale è l’unica possibilità per garantire una omogeneità di cura a tutta la popolazione».

Quali risultati intendete raggiungere per il prossimo futuro grazie a queste innovazioni?

«Noi ci poniamo l’obiettivo di contribuire a migliorare costantemente il livello di diagnosi e cura consentite attraverso l’uso dei nostri sistemi. Il nostro nuovo pay-off, Health with Care, riassume molto bene il nostro impegno a favore della comunità. Siamo in un mercato attrattivo e affascinante, che cresce a livello mondiale ma con intere aree geografiche ancora a grande potenziale. Esaote vuole proseguire l’espansione in mercati strategici, quali Nord America e Cina e aprire nuove frontiere in Asia e America Latina».

 

ITALIA ECONOMY - Esaote, salus ex machina
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Antonella Tereo

Giornalista specializzata in attualità, lifestyle e turismo

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