Novation Tech: inaugurato lo stabilimento in Tunisia

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Un plant da 4.400mq nel nuovo polo tecnologico di Monastir, posizione strategica per il commercio marittimo. Grazie alla formazione anticipata, ancora prima del completamento dei macchinari, sono già operativi 63 dipendenti, il 66% donne

L’annuncio era arrivato nel luglio dello scorso anno, e nove mesi dopo è tempo di taglio del nastro: è operativo il nuovo stabilimento di Novation Tech in Tunisia. L’azienda di Montebelluna (TV), leader in Europa nella lavorazione del carbonio e dei materiali compositi, ha scelto la Tunisia come sede per un nuovo plant, che si aggiunge alle tre sedi in Italia, agli stabilimenti in Ungheria e Croazia, e allo studio di progettazione MPC in Portgallo, per aumentare la propria capacità produttiva e offrire un migliore servizio ai clienti. Il nuovo stabilimento si trova a Monastir, città costiera situata 160 km a sud di Tunisi, e si estende su un’area di 4.400 metri quadrati e, a regime, darà lavoro a 250 persone; un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro.

In realtà lo stabilimento è già operativo: merito di una “formazione anticipata” iniziata ancora prima del completamento delle linee produttive, che ha visto, e vede tuttora, personale italiano a supportare i colleghi tunisini nell’avvio delle attività e nella loro formazione. Tutta la struttura è dedicata alla costruzione di componenti per l’automotive (che rappresentano oltre il 90% del fatturato del Gruppo) e in particolare le fasi di laminazione e fresatura del carbonio: anche per questo 42 dei 63 dipendenti già operativi sono donne, in maggioranza con un’esperienza nel settore tessile (storicamente diffuso sul territorio) che garantisce una manualità simile alla lavorazione della fibra di carbonio. L’età media dei lavoratori, 33 anni, è leggermente inferiore ai quasi 39 anni della media italiana.

Al taglio del nastro ufficiale era presente l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Dott. Alessandro Prunas, il Segretario generale presso La Chambre Tuniso-Italienne de Commerce et d’Industrie, Dott.ssa Denise Salustri, e i rappresentanti delle autorità locali, dal governatorato di Monastir, all’Ufficio delle Dogane, alla BIAT (Banque Internationale Arabe de Tunisie), un segnale dell’importanza che l’investimento di aziende straniere riveste per la crescita del Paese.

Lo stabilimento sorge infatti in una posizione strategica grazie al collegamento via mare con l’Italia (dove i semilavorati vengono portati per essere completati), all’interno di un polo tecnologico al di fuori della città, che ospita diverse realtà manifatturiere internazionali, tra cui altre aziende italiane, giapponesi, coreane e cinesi. La distanza dai centri abitati è stata mitigata mediante l’implementazione di un servizio navetta gratuito, garantendo così a tutti i dipendenti un collegamento efficiente e continuo tra lo stabilimento e le aree urbane limitrofe.

 

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