Nel panorama digitale odierno, dove il commercio elettronico cresce a ritmi vertiginosi e ha superato i 35 milioni di utilizzatori, emerge una realtà italiana capace di trasformare lo shopping online in un veicolo di impatto sociale concreto. Parliamo di Buy and Help, un portale innovativo e unico al mondo che permette ai consumatori di fare acquisti sui grandi marketplace e store digitali, ottenendo subito 3 vantaggi tangibili: un risparmio, una donazione e l’accesso a sconti speciali, il tutto senza alcun costo per l’utente.
Un modello di “social commerce” che risponde a una sensibilità sempre più diffusa tra i consumatori, attenti non solo al prezzo, ma anche all’etica e alla responsabilità sociale delle imprese. Per capire meglio come sia nata questa intuizione, come funzioni l’ecosistema di partnership e quali siano i prossimi traguardi della piattaforma, abbiamo intervistato il suo fondatore, Alessio Reolon.
Alessio, partiamo dalle basi per chi ancora non vi conosce: che cos’è esattamente Buy and Help e qual è la vostra missione principale?

Buy and Help è una Società Benefit senza alcun fine di lucro, la nostra missione principale è semplicemente trasformare un banale acquisto on-line in un progetto solidale.
L’unicità dell’iniziativa è che i nostri utenti donano mentre guadagnano.
Provo a spiegarlo con un esempio pratico: se ho 200 Euro in tasca e dono 10 Euro, dopo avrò 190 Euro in tasca. Con Buy and Help se ho 200 Euro in tasca e dono 10 Euro, dopo avrò 210 Euro in tasca. Lo so che sembra incredibile, ma è esattamente così.
Mi spiego ancora meglio: io ho deciso di acquistare quel dato prodotto o servizio su un negozio on-line. Anziché andare direttamente sul negozio da Internet lo clicco dal sito di Buy and Help, il quale mi reindirizza sul sito del negozio, ma con attiva la convenzione solidale del nostro gruppo di acquisto. Ipotizziamo che il prodotto che io avevo già deciso di acquistare costi 100 Euro e che il cashback convenzionato sia il 20%. Io spenderò gli stessi identici 100 Euro che avrei speso con la mia carta di credito andando diretto sul negozio, ma otterrò 10 Euro di cashback per me e 10 Euro di donazione ad un progetto solidale che decido io. Quindi avrò in tasca 200 + 10 = 210 Euro, ma ne avrò anche donati 10 ad un progetto benefico che mi piace.
Sul vostro portale sono presenti oltre 2.600 negozi convenzionati e la gestione tecnologica di una piattaforma del genere richiede investimenti costanti. Spontaneo chiedersi: come vi sostenete economicamente e come garantite la sostenibilità del business aziendale?
Ci sosteniamo con i nostri risparmi personali derivanti dal nostro lavoro, raggiunto un certo numero di utenti il portale sarà in grado di autosostenersi, naturalmente senza generale nessun profitto.
Il vostro modello si inserisce perfettamente tra il mondo del profit e quello del no-profit. Sulla base di questo, Buy and Help può essere considerato a tutti gli effetti un vero e proprio “Intermediario Solidale”?
Si, direi che il termine è molto calzante, siamo un intermediario solidale.
Uno dei vostri punti di forza è il legame con il territorio. Se un’associazione di una qualsiasi provincia o regione italiana volesse candidare un proprio progetto sociale su Buy and Help, qual è l’iter pratico da seguire?
Semplicissimo, gli basterà clicca nel footer del sito “Sei un’organizzazione?” e scriverci i propri dati, saremo noi a guidarli, a verificare l’Associazione e compilati alcuni documenti l’Associazione potrà caricare subito il proprio progetto sociale.
Guardando al panorama nazionale, quante realtà simili alla vostra esistono oggi in Italia e in cosa Buy and Help si differenzia maggiormente dai potenziali competitor?
A quanto ci hanno detto consulenti ed esperti di settore, tra cui un grosso gruppo che voleva comprarci, siamo l’unico portale al mondo che fa questo servizio e tra l’altro senza nessun fine di lucro.
In un mercato editoriale come quello di Italia Economy, attento ai trend futuri: quali sono i prossimi passi tecnologici o di business che attendono Buy and Help nei prossimi anni?
Stiamo continuando ad aggiornare i nostri sistemi IT, le nostre tecnologie e le nostre App, essere un passo avanti è fondamentale per incontrare le abitudini dei nostri utenti. La ricerca e sviluppo in Buy and Help è un’area fondamentale e ogni settimana si fa minimo una riunione dedicata a questo tema.
In questi anni in tante iniziative, soprattutto non digitali, che sembravano benefiche sono emersi ritorni economici personali e altri vantaggi che erano stati nascosti a tutti, come vi ponete Voi rispetto a questo tema?
La nostra esperienza lavorativa nel campo della cyber security e delle investigazioni informatiche ci ha permesso di riuscire ad inserire nel processo economico di Buy and Help la Blockchain federata. Qualsiasi documento finanziario solidale viene cristallizzato e notarizzato in blockchain in modo che tutti gli utenti possano risalire fino all’ultimo centesimo che viene transato in Buy and Help. In questo modo il progetto è intoccabile e lo sarà sempre.




