Casa in montagna: le località più richieste dagli acquirenti internazionali. Cresce l’interesse per le Alpi italiane
Le richieste di abitazioni in zone di montagna nell’ultimo anno sono aumentate dell’11,83% rispetto ai dodici mesi precedenti e del 45,08% rispetto a due anni prima. Tra le destinazioni più richieste figurano località alpine come Senales, Livigno, Badia e Sestriere. In testa alla classifica si distinguono però Argegno e Stresa, due località lacustri che ampliano la geografia della domanda internazionale oltre i tradizionali comprensori sciistici.
La montagna italiana acquista sempre più spazio nelle ricerche immobiliari degli acquirenti internazionali. Secondo i dati di Gate-away.com, il portale immobiliare dedicato a chi dall’estero cerca casa in Italia, nell’ultimo anno le richieste per le case in montagna sono cresciute dell’11,83%, mentre se si guarda al trend degli ultimi due anni, l’aumento raggiunge il 45,08%.
La graduatoria delle località più cercate offre una fotografia articolata: accanto alle mete alpine riconosciute per gli sport invernali, compaiono centri di dimensioni più contenute, località prealpine e destinazioni lacustri. Un quadro che suggerisce di guardare al mercato della casa in montagna non soltanto attraverso il nome del comprensorio sciistico, ma anche considerando il contesto in cui si trova l’immobile, i servizi disponibili e la possibilità di raggiungere le piste con brevi spostamenti.
La classifica dei comuni più ricercati
Ecco le 25 località che guidano la classifica delle richieste internazionali per case in montagna nell’ultimo anno.
· Argegno (Como)
· Stresa (Verbano-Cusio-Ossola)
· Senales (Bolzano)
· Valbondione (Bergamo)
· Livigno (Sondrio)
· Primiero San Martino di Castrozza (Trento)
· Badia (Bolzano)
· Pinzolo (Trento)
· Limone Piemonte (Cuneo)
· Collio (Brescia)
· Chamois (Aosta)
· Cesana Torinese (Torino)
· Ayas (Aosta)
· Valtournenche (Aosta)
· Sestriere (Torino)
· Premeno (Verbano-Cusio-Ossola)
· San Pellegrino Terme (Bergamo)
· Aosta
· Bolzano
· Frabosa Soprana (Cuneo)
· Valleve (Bergamo)
· La Thuile (Aosta)
· Sauze d’Oulx (Torino)
· Foppolo (Bergamo)
· Trento
Lombardia e Piemonte: dalle località sciistiche ai territori prealpini
La Lombardia è la prima regione per richieste di case in montagna nell’ultimo anno, con il 28,6% del totale e un aumento del 26,28% rispetto ai dodici mesi precedenti. Il territorio lombardo esprime una varietà di destinazioni: Livigno è un riferimento internazionale per lo sci, con un vasto comprensorio e collegamenti con l’area dell’Alta Valtellina; Valbondione si trova nell’area delle Orobie bergamasche, mentre Collio, Foppolo e Valleve si inseriscono nel panorama delle località montane rispettivamente della provincia di Brescia (Val Trompia) e di Bergamo (Val Brembana). San Pellegrino Terme aggiunge una dimensione diversa, legata ai servizi e al termalismo, in un territorio da cui si raggiungono diverse mete montane.
La presenza di Argegno, sul Lago di Como, in cima alla graduatoria è un elemento interessante. La località non è un grande centro sciistico, ma si inserisce in un contesto paesaggistico e turistico che unisce il lago alle Prealpi. Per chi cerca una seconda casa, la scelta può riguardare anche un luogo piacevole da vivere in più momenti dell’anno, dal quale spostarsi in auto verso le località montane e le aree sciistiche. È una prospettiva che amplia il concetto stesso di casa in montagna oltre gli immobili direttamente sulle piste.
La regione Piemonte segue con il 20,99% delle richieste registrate nell’ultimo anno e una crescita dell’81,43% rispetto ai dodici mesi precedenti. La graduatoria comprende alcune delle principali destinazioni sciistiche delle Alpi occidentali: Sestriere, Sauze d’Oulx e Cesana Torinese sono parte del comprensorio della Vialattea, mentre Limone Piemonte è legata al comprensorio Riserva Bianca. Frabosa Soprana si colloca nell’area del Mondolè Ski, che comprende anche località come Prato Nevoso e Artesina.
Accanto a queste mete compare Stresa, sul Lago Maggiore, seconda nella classifica dei comuni più cercati. Il suo richiamo è soprattutto paesaggistico e turistico: una località lacustre con servizi e attrattive proprie, dalla quale raggiungere in auto le aree montane circostanti. Premeno, nell’entroterra del Verbano, conferma la presenza nella graduatoria di località prealpine meno conosciute rispetto ai grandi nomi dello sci. In questi territori, la scelta immobiliare può rispondere a un equilibrio diverso tra prezzo della casa, qualità della vita e accesso alle attività di montagna.
Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta: il richiamo dei grandi comprensori
Il Trentino-Alto Adige raccoglie il 13,88% delle richieste dell’ultimo anno. Nella graduatoria spiccano Senales, Badia e Pinzolo, località legate ad alcuni dei comprensori sciistici più noti dell’arco alpino. Senales offre accesso all’area sciistica della Val Senales; Badia si trova nel cuore dell’Alta Badia, parte del Dolomiti Superski; Pinzolo è collegata al comprensorio di Madonna di Campiglio e della Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta. La presenza di Bolzano e Trento, centri urbani con servizi, collegamenti e un’offerta abitativa più ampia, aggiunge alla classifica una componente diversa da quella dei paesi direttamente orientati alla stagione sciistica.
La Valle d’Aosta raccoglie invece il 6,45% delle richieste nell’ultimo anno, in crescita del 30% rispetto ai dodici mesi precedenti. Nella graduatoria compaiono Chamois, Ayas, Valtournenche e La Thuile, località strettamente legate alla montagna e agli sport invernali. Ayas è parte dell’area del Monterosa Ski, Valtournenche è collegata al comprensorio di Cervinia e Zermatt, mentre La Thuile fa parte dell’Espace San Bernardo. Anche Aosta compare tra i comuni più ricercati, come possibile punto di riferimento per chi desidera vivere in un centro dotato di servizi e raggiungere le località sciistiche della regione.
Anche i centri meno noti della classifica contribuiscono a delineare un mercato che non si esaurisce nelle destinazioni più celebri. Chamois, ad esempio, si distingue per la sua particolare accessibilità e per il contesto alpino; Valbondione, Valleve e Foppolo rappresentano invece località delle Orobie in cui il rapporto tra ambiente montano, servizi e collegamenti con le aree sciistiche può avere un peso nella scelta.
Veneto e Friuli-Venezia Giulia: destinazioni note, ma fuori dalle prime 25 posizioni
Il Veneto rappresenta il 3,8% delle richieste per case in montagna registrate nell’ultimo anno. Pur non comparendo tra i primi 25 comuni della graduatoria, la regione è presente nell’elenco più esteso con località come Cortina d’Ampezzo, Val di Zoldo e Livinallongo del Col di Lana, territori legati ad alcuni dei comprensori sciistici più conosciuti delle Dolomiti. Cortina, in particolare, dimostra che anche una destinazione di fama internazionale può collocarsi oltre le prime posizioni di una graduatoria basata sulle richieste immobiliari internazionali, questo perché possono entrare in gioco moltissimi fattori tra cui la disponibilità di immobili, i valori richiesti, le caratteristiche dell’offerta e il profilo degli acquirenti interessati.
Stesso discorso vale per il Friuli-Venezia Giulia che si distingue per una presenza significativa, con il 7,11% delle richieste nell’ultimo anno e una crescita del 22,86% rispetto ai dodici mesi precedenti. La classifica estesa comprende diverse località montane della regione, tra cui Paularo, Paluzza, Savogna, Chiusaforte e Claut.
Dalle Alpi all’Appennino
L’interesse degli acquirenti internazionali per una casa in montagna si estende anche a territori meno presenti nell’immaginario delle grandi destinazioni alpine. La Toscana raccoglie il 4,3% delle richieste, le Marche il 3,64%, mentre la Sicilia raggiunge il 2,31%. Seguono Abruzzo, con lo 0,83%, ed Emilia-Romagna, con lo 0,33%.
Nella graduatoria estesa compaiono Abetone Cutigliano (PT), Sarnano (MC), Fano Adriano (TE), Campo di Giove (AQ), Pescocostanzo (AQ), Pietracamela (TE) e Sestola (MO), esempi di un patrimonio montano che attraversa anche l’Appennino. Una geografia che invita a guardare oltre le mete più conosciute e a valorizzare la varietà dei territori italiani: accanto ai grandi comprensori sciistici, esistono borghi e località che possono intercettare l’interesse di chi cerca paesaggio, tranquillità e un diverso modo di vivere la montagna.
Gli Stati Uniti restano il principale mercato di provenienza
Gli Stati Uniti sono il primo Paese di provenienza delle richieste per case in montagna nell’ultimo anno, anche se il dato registra una flessione rispetto ai dodici mesi precedenti. Tra i mercati europei si evidenziano invece dinamiche positive, in particolare da Germania, Paesi Bassi e Francia. Il Regno Unito mantiene una posizione significativa, mentre una parte delle richieste viene inviata da utenti che si trovano in Italia al momento della ricerca.
La composizione dei mercati conferma l’attenzione internazionale per il patrimonio immobiliare montano italiano, dalle destinazioni più conosciute fino a località più piccole, dove il contesto paesaggistico e la possibilità di raggiungere i servizi e gli impianti sciistici circostanti possono contribuire all’attrattività.
Appartamenti al primo posto e fasce di prezzo molto diverse
Nell’ultimo anno l’appartamento è la tipologia immobiliare più cercata, con il 45,79% delle richieste e un aumento dell’11,69% rispetto ai dodici mesi precedenti. Seguono le ville, che rappresentano il 14,88% delle richieste e crescono del 20%, e le case indipendenti, con il 10,58%. La maggior parte delle ricerche riguarda immobili completamente ristrutturati o già abitabili, mentre una quota più contenuta riguarda proprietà da ristrutturare.
Anche le fasce di prezzo mostrano un mercato eterogeneo. Nell’ultimo anno il 32,07% delle richieste ha riguardato immobili fino a 100 mila euro, mentre il segmento tra 250mila e 500 mila euro rappresenta il 24,96% del totale. Le richieste per immobili con valori superiori al milione di euro costituiscono il 15,7%. Il valore medio degli immobili cercati è pari a 993.436 euro: un dato che riflette la coesistenza di soluzioni più accessibili e proprietà di fascia alta, distribuite in territori con caratteristiche e mercati immobiliari molto differenti.
Il commento di Simone Rossi – cofondatore di Gate-away.com
«La crescita delle richieste conferma che la montagna è una componente sempre più significativa dell’interesse internazionale per il mercato immobiliare italiano. Non si tratta soltanto di acquistare una casa in una località sciistica famosa: gli acquirenti possono guardare anche a territori meno conosciuti, dove il paesaggio, i servizi, il valore dell’immobile e la possibilità di raggiungere le piste concorrono a definire l’attrattività della zona. È una riscoperta della montagna che può andare oltre la sola stagione invernale. Per gli operatori del settore è quindi importante valorizzare le specificità dei singoli territori, senza ridurre l’offerta montana a poche destinazioni di richiamo internazionale».




