Un mercato – quello dei mobili di seconda mano – in continua crescita e dal valore di 50 miliardi che affascina anche le celebrities
Secondo le stime di Straits Research, il mercato globale dei mobili di seconda mano raggiungerà a fine 2026 un valore di 50,06 miliardi di dollari e continuerà a crescere a un tasso annuo composto del 4,83% fino al 2034. Nonostante la diffusione delle piattaforme digitali, i canali fisici restano centrali nell’acquisto di arredi usati. Un fenomeno che coinvolge anche celebrities come Dakota Johnson, Liv Tyler e Diane Keaton e che trova un esempio recente nel Como, che ha scelto mobili d’epoca acquistati nei mercatini dell’usato per arredare le suite dello stadio.
Il mercato globale dei mobili di seconda mano raggiungerà a fine 2026 un valore di 50,06 miliardi di dollari. A dirlo è una recente analisi di Straits Research, che prende in esame oltre 30 Paesi tra cui l’Italia, che prevede una continua crescita fino a superare i 73 miliardi entro il 2034 con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 4,83%. La fetta più grande del mercato resta nel Nord America, ma anche l’Europa fa la sua parte. Nel vecchio continente, da qui al 2034, è previsto un CAGR del 4,95%. I fattori trainanti non vanno ricercati solo nell’obiettivo del consumatore di trovare un arredo di valore a un prezzo vantaggioso, ma anche nella crescente attenzione verso il F-waste, cioè i rifiuti derivanti dall’arredamento e dai mobili. Un cambio di rotta che coinvolge anche le aziende, visto che, sempre secondo Straits Research, il costo medio della gestione dei rifiuti arriva fino al 4% dei costi totali.
Questi dati raccontano un cambiamento profondo nel modo in cui attribuiamo valore agli oggetti: il vintage e il modernariato non sono più soltanto una scelta legata al risparmio o alla sostenibilità, ma entrano in una nuova economia fatta di ricerca, unicità ed esperienza. Nonostante l’espansione dell’e-commerce, l’uso degli smartphone e la diffusione di sistemi di pagamento sicuri facilitano la compravendita di mobili usati, la vendita offline è ancora il canale dominante e crescerà del 4,55% annuo. La motivazione indicata è interessante: i negozi fisici permettono di vedere e toccare gli oggetti, ricevere informazioni e consigli e offrire una migliore esperienza d’acquisto.
“Il dato più interessante è che il mercato dei mobili di seconda mano continua a crescere nonostante la possibilità di acquistare qualsiasi cosa con un clic. Questo ci dice che, quando si parla di vintage e modernariato, il valore non è soltanto nell’oggetto che si acquista, ma anche nella ricerca, nella scoperta e nella storia che quell’oggetto porta con sé. È proprio questa esperienza che vogliamo riportare al centro con Super Duper Market: creare uno spazio in cui incontrare pezzi unici, conoscere chi li ha scelti e scoprirne le storie” hanno spiegato Laura Poli e Giulia Menalli, ideatrici di Super Duper Market, l’evento dedicato al design vintage e al modernariato, in programma il 10 e 11 ottobre 2026 negli spazi di Spazio Fase, ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo.
Il vintage è diventato una scelta di design e di ricerca, non semplicemente un modo per risparmiare. Un fenomeno che coinvolge anche celebrities e personaggi del mondo creativo: Diane Keaton, da sempre appassionata di architettura e interior design, ha fatto della ricerca di arredi d’epoca una componente riconoscibile del proprio stile; Liv Tyler ha raccontato la sua passione per i lampadari degli anni ’50; Dakota Johnson, che ha scelto per la propria casa numerosi arredi del Mid-Century, mentre in Italia la stilista Carolina Castiglioni ha più volte condiviso la sua passione per i mercatini dell’usato, frequentati anche insieme alla madre. Un esempio ancora più recente arriva dal mondo dello sport e dell’hospitality. Per le suite private del nuovo stadio Sinigaglia, il Como ha scelto mobili del Settecento e dell’Ottocento acquistati nei mercatini dell’usato. “Tutti i mobili sono del Settecento e dell’Ottocento. Andiamo ai mercatini dell’usato a cercarli. Così quando ci vai diventa un’esperienza”, ha spiegato il presidente del club Mirwan Suwarso in una recente intervista.
“Il vintage non è più un linguaggio riservato a collezionisti, addetti ai lavori o appassionati di design. Oggi sempre più persone cercano nei mobili e negli oggetti del passato un modo per rendere gli spazi più personali, riconoscibili e lontani dall’omologazione. Con Super Duper Market vogliamo proprio avvicinare questo mondo a un pubblico più ampio, offrendo la possibilità di scoprire, confrontare e scegliere pezzi capaci di avere una nuova vita e un nuovo significato. Per noi il valore del vintage sta anche nella possibilità di incontrare oggetti che non si trovano ovunque e che possono continuare a raccontare una storia anche dentro case e spazi contemporanei”, concludono Laura Poli e Giulia Menalli.




