• 13 Luglio 2024

La BCE taglia i tassi al 3,75%

 La BCE taglia i tassi al 3,75%

La BCE ha tagliato i tassi di interesse al 3,75% dopo 9 rialzi consecutivi, segnando il primo calo dal 2019. L’inflazione è scesa all’1% in Italia

 

Come ampiamente previsto la BCE nella riunione del Consiglio direttivo del 6 giugno, ha deciso il taglio dei tassi di interesse di 25 basis point; una riduzione che ha portato il tasso di riferimento al 3,75 per cento dal rialzo record del 4 per cento.

Si tratta del primo calo dal 2019 dopo 9 rialzi consecutivi. La mossa della Banca Centrale mette la parola fine ad un biennio di politica restrittiva con i prezzi saliti sino al 16 per cento. Una politica monetaria che ha dato risultati soddisfacenti: nel Belpaese l’inflazione oramai viaggia intorno all’1 per cento anche se nella media europea resta sopra la soglia del 2 per cento.

Secondo S&P, la decisione di Francoforte di alzare i tassi dopo la Fed statunitense e di abbassarli prima suggerisce dinamiche inflazionistiche dissimili al di là dell’Oceano. L’inflazione di casa nostra è in buona parte ascritta a termini di scambio sfavorevoli piuttosto che a un’eccedenza di domanda.

Difficile a questo punto ipotizzare nel breve termine ulteriori riduzioni dei tassi di interesse soprattutto prima che le Fed inizi quest’anno. Inoltre, si ipotizza che il taglio dei tassi a cura della Fed si protrarrà sino a metà 2026, ben oltre quindi la conclusione dei tagli da parte europea.

Ipotizzando che l’inflazione si adegui ai target e che la crescita centri il potenziale entro metà 2025 è probabile che la BCE tagli i tassi con cadenza trimestrale sino al terzo trimestre del 2025, con un tasso di interesse minimo applicato ai depositi che le banche commerciali effettuano presso la BCE al 2,5 per cento.

Secondo UBS invece le prospettive di inflazione suggeriscono nuove riduzioni del saggio di interesse durante l’anno, al ritmo di un taglio al trimestre sino a tutto il 2025. Evidentemente il taglio dei tassi di interesse rendo mendo appetibili gli investimenti in liquidità da parte di privati e aziende.

Spazio quindi a soluzioni di investimento più durature, come ad esempio portafogli bilanciati e con obbligazioni di qualità. Per RBC B.Bay non ci sarà invece un ciclo di tagli dei tassi di interesse. Gli effetti dell’aumento dei prezzi del gas dopo il conflitto russo-ucraino si sono ridotti notevolmente.

Dopo l’annuncio da parte della BCE sui tagli dei tassi, ampiamente previsto e anticipato dal mercato, i mercati azionari sono rimasti piuttosto indifferenti mentre sull’obbligazionario i rendimenti sono saliti. D’altra parte, le borse europee sono in attesa di spunti che le portino a nuovi livelli record e un deciso taglio dei tassi da parte della BCE potrebbe essere un’occasione favorevole.

I comparti sensibili ai fattori macroeconomici come l’immobiliare, i viaggi e il tempo libero hanno di fatto allentato la corsa del benchmark nostrano. Malgrado le valutazioni dei titoli europei siano in gran parte più convenienti rispetto a quelli d’oltreoceano, i conflitti in corso, e il differenziale di crescita rispetto ad altre località potrebbero frenare il possibile rialzo nei prossimi mesi.

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Francesco Megna

Esperto di economia e finanza

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