Trasferimento tecnologico, InnovUp e Netval alla consultazione MIMIT: fare sistema per rafforzare l’intera filiera dell’innovazione
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha avviato una consultazione pubblica sull’Atto di Indirizzo Strategico 2026-2028 in materia di valorizzazione delle conoscenze e di trasferimento tecnologico, con scadenza lo scorso 7 maggio 2026. Il documento prevede sette linee strategiche e risponde a una debolezza strutturale di lungo corso del sistema Italia: la difficoltà di tradurre l’eccellenza della ricerca accademica in valore economico e industriale.
InnovUp, l’Associazione che dal 2012 riunisce e rappresenta tutti gli attori della filiera innovativa italiana, e Netval, l’Associazione italiana nata nel 2002 e costituita nel 2007 che riunisce università, enti di ricerca IRCCS e altri soggetti attivi nella valorizzazione dei risultati della Ricerca, accolgono con favore l’impostazione dell’Atto e mettono a fattor comune le proprie reti per condividere una visione comune e alcune priorità strategiche per il rafforzamento del sistema nazionale del Trasferimento Tecnologico.
Le sette linee strategiche affrontano l’intera catena del valore: dalla Cabina di regia interministeriale MIMIT-MUR alle roadmap tecnologiche nazionali, dalla razionalizzazione degli attori del trasferimento tecnologico all’attivazione del Fondo da 250 milioni di euro gestito da Enea Tech e Biomedical (L. 190/2025), fino al rafforzamento della partecipazione ai bandi europei, al potenziamento del capitale di rischio per il deep-tech e al ruolo attivo della Pubblica Amministrazione come market shaper e testing ground tecnologico.
Governance e coordinamento: superare la frammentazione
Le due associazioni sottolineano l’urgenza di una governance più coordinata e multilivello, capace di superare la frammentazione del sistema e di assicurare una visione unitaria delle politiche per l’innovazione, valorizzando il contributo complementare dei diversi attori della filiera e rafforzando il coordinamento tra livelli – nazionale, regionale e territoriale – anche attraverso strumenti di analisi e monitoraggio a supporto delle politiche pubbliche.
Filiera del trasferimento tecnologico: continuità e integrazione
È prioritario rafforzare l’intera filiera del trasferimento tecnologico, garantendo continuità tra ricerca, sviluppo e mercato e assicurando strumenti adeguati lungo tutte le fasi della filiera, con particolare attenzione ai passaggi più critici della valorizzazione dei risultati della ricerca e al superamento dei gap tra ricerca e applicazione industriale.
Ricerca, impresa e capitale: rafforzare il collegamento
InnovUp e Netval evidenziano la necessità di consolidare il collegamento tra ricerca pubblica, sistema produttivo e capitali, promuovendo lo sviluppo di spin-off e startup deep-tech e favorendo una maggiore integrazione tra gli attori dell’ecosistema nonché un più efficace accesso al mercato e ai capitali per le tecnologie ad alto potenziale.
Competenze e valutazione: orientare il sistema all’impatto
Un elemento chiave riguarda il rafforzamento delle competenze e delle professionalità dedicate al trasferimento tecnologico, anche attraverso percorsi strutturati di sviluppo e valorizzazione delle figure specializzate, insieme all’evoluzione dei sistemi di valutazione verso logiche orientate all’impatto economico, industriale e occupazionale, capaci di valorizzare in modo più efficace i risultati del trasferimento tecnologico.
Europa e strumenti: facilitare l’accesso e valorizzare i progetti
Le due associazioni sottolineano l’importanza di facilitare l’accesso ai programmi europei e di valorizzare le progettualità ad alto potenziale, riducendo gli oneri amministrativi e migliorando l’efficacia degli strumenti esistenti anche attraverso una maggiore valorizzazione dei progetti ad alto potenziale già valutati positivamente a livello europeo.
“L’Atto di indirizzo riconosce molte delle proposte che InnovUp porta avanti da anni. Riconoscere formalmente chi fa trasferimento tecnologico sul territorio, misurare i risultati in termini di impatto reale, mettere risorse serie su tutta la catena del valore: è una svolta che accogliamo con soddisfazione. L’ecosistema italiano ha le competenze e le infrastrutture per farcela, servono regole che riconoscano finalmente quello che già esiste, ad esempio l’inserimento dei Parchi Scientifici nell’Elenco Nazionale e il loro accesso al Fondo da 250 milioni di Enea Tech e Biomedical.” ha commentato Chiara Petrioli, Presidente di InnovUp.
“Il rafforzamento del trasferimento tecnologico richiede una visione sistemica e un coordinamento efficace tra tutti gli attori coinvolti. È fondamentale sostenere in modo continuativo le strutture della ricerca pubblica e le fasi più critiche della filiera, valorizzando competenze e risultati. Solo così sarà possibile trasformare in modo stabile l’eccellenza scientifica in innovazione, crescita economica e sviluppo per il Paese.” ha commentato Maria Chiara Di Guardo, Presidente di Netval.
InnovUp e Netval auspicano inoltre di essere incluse nei Tavoli tecnologici settoriali previsti dalla Cabina di regia, come soggetti istituzionali con un ruolo strutturale nel sistema. Le due associazioni ribadiscono quindi la propria disponibilità a contribuire attivamente ai tavoli, mettendo a disposizione competenze e reti per lo sviluppo di un ecosistema dell’innovazione più integrato, efficace e competitivo. Le due associazioni evidenziano inoltre come, accanto alle priorità condivise, ciascuna abbia contribuito alla consultazione con ulteriori proposte specifiche, in linea con il proprio ruolo e ambito di rappresentanza.




