• 12 Luglio 2024

Hospitality: più intelligenza artificiale e machine learning

 Hospitality: più intelligenza artificiale e machine learning

Tommaso Centonze, Luca Rodella ed Eugenio Bancaro – Founder Smartpricing

Rivoluzione hospitality: più intelligenza artificiale e machine learning per la nuova generazione di albergatori. Gestite 1,5 miliardi di prenotazioni nel 2022 grazie a Smartpricing, giovane startup dell’hotel technology.

Nell’era dell’hospitality 4.0, il mondo dell’hotellerie e delle tecnologie devono sempre di più collaborare. Per stare al passo, hotel, case vacanze e b&b non possono più sottrarsi nell’abbracciare l’avanzata delle nuove tecnologie.

Le grandi catene, pioniere dell’ospitalità, sono state le prime ad accorgersi e intercettare i trend tecnologici in atto, facendo da apripista. Ci sono infatti tecnologie, come l’intelligenza artificiale e il machine learning, che vengono già utilizzate e applicate nella quotidianità per migliorare le performance delle singole strutture.

Una ricerca di McKinsey & Company e del suo istituto di ricerca economica, il McKinsey Global Institute (MGI) ha stimato un incremento del PIL pari al 13% nel prossimo decennio, equivalente a 228 miliardi di euro: questo il contributo che l’innovazione, ed in particolare l’intelligenza artificiale, potrebbero portare all’economia italiana entro il 2030.

Consci dell’evidente mancanza di innovazione all’interno del settore alberghiero, Tommaso Centonze, Luca Rodella ed Eugenio Bancaro, fondatori di Smartpricing, hanno creato un software per strutture ricettive in grado di calcolare i prezzi di vendita delle camere più profittevoli, utilizzando l’intelligenza artificiale proprietaria. Solo nel 2022 sono quintuplicati  ricavi e clienti rispetto all’anno precedente, il software ha gestito la quota record di 1,5 miliardi di prenotazioni e 1 miliardo di fatturato.

“Gli algoritmi di intelligenza artificiale stanno diventando sempre più accurati e avranno un ruolo ancor più preponderante nei prossimi anni” – afferma Luca Rodella, CEO di Smartpricing. “È verosimile pensare che tutte le attività di revenue operative diventeranno automatizzate mentre la persona rimarrà fondamentale nel mantenere il controllo e la gestione dei software. Nel caso di Smartpricing, ad esempio, il sistema “apprende” nuove informazioni anche in base alle azioni che l’albergatore stesso compie sulla piattaforma.”

Le sfide future da affrontare nel settore turistico

Dopo la fase di incertezza politica, il conflitto in Ucraina e ora con prezzi alle stelle e budget familiari assottigliati, le vacanze non sono più considerate un lusso ma un’esigenza dagli italiani. Il 2022, sebbene con queste premesse, sì è comunque rivelato una buona annata per la ripresa turistica ma, di fatto, il 2023 si presenta ai blocchi di partenza come un anno ricco di sfide.

Cambiano le preferenze e le dinamiche del mercato, e con esse inevitabilmente gli albergatori. Quella che un tempo era incertezza piena di speranza si sta trasformando in un coraggioso spirito di adattamento, per tenere il passo con una realtà in continuo mutamento.

Per gli albergatori, adottare nuovi strumenti tecnologici è ora divenuto essenziale per gestire l’attività e farla prosperare. È fondamentale trasmettere che investire nella tecnologia permette di abbattere i costi ed aumentare la liquidità nel breve periodo, applicando alle attività di gestione piccole accortezze e strategie per aumentare non solo performance, ma anche fatturato.

Non bisogna quindi farsi trovare impreparati, allargando i propri orizzonti, guardando con fiducia verso una nuova e diversa prospettiva di futuro.  L’obiettivo di Smartpricing è salvaguardare il valore della stessa struttura, portando a sviluppare determinate competenze imprenditoriali digitali nella generazione dei nuovi albergatori che verrà.

Gestite 1,5 miliardi di prenotazioni alberghiere in un solo anno

Si apre in bellezza il 2023 per la startup italiana, negli ultimi dodici mesi ha consolidato la sua presenza nella nostra penisola ed ha iniziato ad espandersi negli altri mercati europei, in particolare in quello denominato DACH, di Germania, Austria e Svizzera tedesca.

L’utilizzo del loro software di intelligenza artificiale ha gestito i prezzi delle camere di oltre millecinquecento clienti tra hotel, case vacanza, residence ed altre strutture tra Italia e all’estero.  I dati della piattaforma riportano che soltanto nell’ultimo anno, grazie al software siano state fatte circa 1,5 miliardi di prenotazioni.

La crescita è andata di pari passo con quella del team interno, passato da poche decine a fine 2021 ai 97 dipendenti attuali. Per il 2023 sono oltre 20 le candidature aperte e per le quali ci si può proporre. La ricerca dei talenti si concentra su posizioni che spaziano dal business development al customer service e sales, passando per ruoli di hr management, information technology, non dimenticando gli ambiti creativi legati a copywriting e social media.

Redazione

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