Florovivaismo, Myplant & Garden arriva a Milano

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Florovivaismo, in Fiera a Milano la vetrina del settore: Italia, produzioni record a 3,25 miliardi, export oltre 1,2 miliardi (terzi al mondo)

Top buyer in fiera da 47 Paesi e 5 continenti. Dal 18 al 20 febbraio, Myplant & Garden, il Salone internazionale del Verde.

Myplant & Garden, il Salone internazionale leader del verde professionale (florovivaismo, paesaggio, garden) celebra la decima edizione come una vera e propria “ Olimpiade del verde ”, mettendo in campo a Fiera Milano Rho, dal 18 al 20 febbraio 2026, una green arena da 60.000 metri quadrati che fotografa con chiarezza il peso economico e industriale del florovivaismo. Circa ottocento espositori, di cui il 20% esteri, e oltre duecento delegazioni di top buyer provenienti da 47 Paesi confermano (con un’incidenza crescente dei mercati ad alta capacità di spesa del Medio Oriente e dell’Asia centrale) la dimensione globale della manifestazione e il ruolo dell’Italia come terzo esportatore mondiale di piante e fiori.

Il settore si riunisce a Myplant forte di numeri record.

Il valore della produzione nazionale ha superato nel 2024 i 3,25 miliardi di euro, con una crescita del 3,5% sull’anno precedente e oltre il 30% rispetto al 2014, nonostante tensioni climatiche e di mercato, mentre l’export ha superato 1,2 miliardi di euro con un saldo commerciale positivo di 374 milioni.

La graduatoria delle prime dieci regioni per produzione nel 2025 vede nell’ordine: Toscana, Liguria, Sicilia, Lombardia, Lazio, Campania, Puglia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte.

Ad eccezione di Campania e Puglia, comunque in campo positivo, tutte hanno registrato aumenti produttivi pari o superiori al 3%.

I principali mercati di destinazione delle esportazioni italiane restano Francia, Paesi Bassi, Germania, Svizzera e Regno Unito, mentre l’approvvigionamento di prodotti da importazione si concentra soprattutto su Paesi Bassi, Francia, Spagna, Germania e Grecia.

La fiera riflette la dinamica espansiva anche sul piano espositivo, con una crescita delle superfici e una nuova organizzazione dei padiglioni che copre l’intera filiera, dal vivaismo alla floricoltura, dal paesaggio ai servizi, al boom dei macchinari e delle tecnologie per la gestione del verde, segmento direttamente collegato agli investimenti pubblici e privati in rigenerazione urbana, sport ed eventi internazionali.

Il vivaismo, che vale oltre 1,7 miliardi di euro e rappresenta più della metà della produzione italiana, trova qui una piattaforma di confronto diretto con progettazione, gestione del verde urbano e grandi eventi, mentre la floricoltura, con circa 1,5 miliardi di euro di valore, rafforza il proprio posizionamento nei mercati chiave europei.

Contesto internazionale ed export

Il valore della produzione mondiale di fiori e piante in vaso, nel 2024, è stato stimato in 24,5 miliardi di euro, ai quali si aggiungono 29 miliardi di euro per il vivaismo e 101 milioni per la produzione di bulbi (CREA su dati AIPH).

Il settore florovivaistico in Unione europea, secondo EUROSTAT, nel 2024 ha raggiunto un valore alla produzione di 24,5 miliardi di euro.

Peso economico e ruolo strategico

Il peso economico del comparto emerge anche nei contenuti, che pongono al centro il verde come infrastruttura viva e investimento strategico. I focus su paesaggi olimpici di Milano-Cortina, rigenerazione urbana, verde sportivo e salute pubblica legano il settore a temi di resilienza climatica e qualità della vita, con benefici misurabili: riduzione delle temperature urbane fino a 1–1,5 gradi, miglioramento della qualità dell’ aria, riduzione malattie cardiovascolari, e mitigazione dei rischi idrogeologici. In un contesto in cui nel solo 2025 i danni da eventi climatici in Italia sono stimati in quasi 12 miliardi di euro, il verde viene presentato come leva economica oltre che ambientale, capace di ridurre costi futuri, anche sanitari, e generare valore sociale.

Myplant si conferma così non solo vetrina commerciale, con migliaia di operatori e un forte interesse mediatico internazionale (160 i giornalisti già accreditati), ma anche luogo di sintesi di una filiera che pesa l’8% delle produzioni vegetali nazionali, coinvolge 17.500 imprese e oltre 45.000 ettari coltivati, e guarda al futuro premiando in fiera innovazione, sostenibilità e le città italiane più attente al capitale verde.

La manifestazione intercetta una traiettoria in cui il verde non è più un accessorio, ma un asset economico e strategico, in grado di generare valore, occupazione qualificata ed export in un contesto competitivo globale sempre più attento a sostenibilità, salute e qualità dello spazio urbano.

 

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La Redazione

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#Aerospace #Agrifood #Agroalimentare #Ambiente #Arte

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