• 13 Luglio 2024

Europei 2024 all’insegna della sostenibilità

 Europei 2024 all’insegna della sostenibilità

Europei 2024: l’impegno di UEFA e FIGC per ridurre l’impatto ecologico dei campionati

Quest’anno il torneo organizzato dalla UEFA torna a essere disputato in un unico paese, la Germania. Tuttavia, la partita che la UEFA intende giocare, non solo sul campo, ma anche a livello sociale e ambientale, avrà una rilevanza mondiale.

La UEFA ha infatti deciso di ridurre l’impatto ecologico del campionato, annunciando attraverso Michele Uva, alla guida della divisione Social & Environmental Sustainability, un investimento da 32 milioni di euro per tagliare del 20% l’impronta carbonica.

Nello specifico, il campionato europeo, ridurrà al minimo le emissioni complessive con l’obiettivo di 400 mila tonnellate di CO2, equivalente ad un piano concreto di 99 azioni, al fine di raggiungere, come detto, il target del -20%.

È questo l’ambizioso programma contenuto nella Strategia di sostenibilità sociale e ambientale approvata alla fine del 2021 dall’organizzazione calcistica. Secondo il piano, denominato “Strenght trough unity”, l’Agenda 2030 non è l’obiettivo finale, ma il passaggio obbligato verso una riduzione del peso dell’intero sistema calcistico sull’ambiente e sulla società nel suo complesso.

Il concetto base è che l’impatto zero non esiste, ma si può intervenire con strategie chiare per contribuire al cambiamento dell’approccio. Per Germania 2024, per esempio, è stato creato un fondo con cui finanziare piccoli e grandi interventi: dall’impianto fotovoltaico della società di provincia ai grandi lavori sulle infrastrutture dei club più importanti.

UEFA è pronta ad applicare una strategia con i parametri ESG per ognuna delle 19 finali.

La strategia è formulata intorno a 11 temi, ognuno supportato da obiettivi chiari e indicatori di misurazione e sarà implementata in aree di azione: nellorganizzazione interna, negli eventi direttamente organizzati, nelle 55 federazioni che ne fanno parte, nelle leghe e nei club, nei rapporti con i partner e le istituzioni.

L’obiettivo è richiamare l’intero ecosistema del calcio europeo intorno a un’agenda comune per creare sinergie efficaci: allineare la gestione istituzionale e i luoghi di lavoro alle ambizioni descritte nel documento; incorporare principi, norme e pratiche su diritti umani e sull’ambiente nell’intero ciclo di vita di tutti gli eventi calcistici.

Sono previste linee guida pronte all’uso a disposizione degli stakeholder e l’obbligo per le federazioni di dotarsi di manager e piani di sostenibilità dedicati alle loro attività. Non a caso la Uefa ha realizzato una “Guida alle infrastrutture sostenibili” che integra le migliori pratiche in una vasta gamma di ambiti (energia, acqua, materiali, elettricità, mobilità, accessibilità).

I club dovranno giocare un ruolo importante in questo percorso anche in considerazione del fatto che i criteri di sostenibilità sono stati introdotti nel sistema Uefa delle licenze per club, i quali, per giocare le competizioni europee devono rispettare i parametri previsti.

Un’altra importante novità contenuta nel piano è il “Football carbon footprint calculator”, un software che sarà messo a disposizione di tutte le federazioni, leghe e club per rendere loro possibile capire numericamente quanto la loro attività incida complessivamente sull’ambiente, non solo per le partite.

Le azioni che UEFA mette in campo per ridurre l’impronta ecologica sono svariate: un calendario dei match disegnato per ridurre al minimo gli spostamenti delle squadre, i biglietti ferroviari scontati per incoraggiare l’uso del treno da parte di tifosi e giornalisti, i trasporti pubblici gratuiti per il personale accreditato all’evento, una gestione dei rifiuti ispirata allo slogan Riduci-riusa-ricicla-ripara e l’impegno a donare il 100% del cibo avanzato.

Sul fronte dell’inclusione, sono stati venduti più di 15mila biglietti per persone disabili ed è previsto un servizio di commento per i tifosi non vedenti. Per garantire il massimo della trasparenza, entro 90 giorni dalla fine del torneo l’UEFA pubblicherà il rendiconto dettagliato dell’evento, denominato ESG Event Report.

Anche la FIGC giocherà la sua partita sul campo della sostenibilità. In linea con la Strategia di Sostenibilità, pubblicata a luglio 2023 sul modello della strategia UEFA, la federazione ha lanciato l’iniziativa “SeminiAMO il futuro”, in collaborazione con Treedom.

Essa prevede la piantumazione di alberi all’interno di un bene confiscato alla criminalità, la Masseria Antonio Esposito Ferraioli, che si estende per una superficie di 12 ettari nell’area metropolitana di Napoli. Questa azione permetterà di trasformare un terreno sottratto alla criminalità in un simbolo di rinascita nella lotta contro l’illegalità. Il progetto partirà inizialmente in Campania, nell’area identificata, per allargarsi in seguito ad altre regioni.

I volti dei membri della Nazionale Italiana, del Ct e di tutto lo staff della Federazione sono stati fotografati, ricreando un’unica e grande immagine realizzata da Enne Factory. I 260 ritratti scattati dal fotografo Giorgio Galimberti rappresentano simbolicamente i 260 alberi che verranno piantumati, dando vita alla “Foresta Azzurra”: tutti i tifosi azzurri sono chiamati ad acquistare o regalare un albero che potranno geolocalizzare e monitorare nel tempo sul sito di Treedom.

I riflettori saranno puntati non solo sui campi di calcio dove giocherà l’Italia, ma anche su Casa Azzurri: il luogo di aggregazione per i tifosi della Nazionale e punto di riferimento per le attività dei partner della FIGC è stato collocato a Iserlohn e sta già avendo una presenza costante sui media, con numerosi collegamenti, non solo limitati alla cerimonia di inaugurazione.

Ben 578 le citazioni su quotidiani, siti internet, tv e radio in quattro giorni, con l’opportunità che oltre 100 milioni di persone possano entrarvi in contatto e con una valorizzazione economica di oltre 2 milioni di euro.

Tra le iniziative più importanti si segnala quella di sabato 15 giugno, con la conferenza stampa del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, per la presentazione di uno spot, realizzato a Coverciano, che promuove i prodotti a marchio DOP e IGP e che ha come protagonisti gli Azzurri della Nazionale di Calcio e il Ct Luciano Spalletti. Alle 12, invece, si svolgerà un workshop che vedrà protagonisti ENIT, Regione Lazio – che all’interno di Casa Azzurri ha un’area dedicata – e FIGC.

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Giulia Baglini

Giulia Baglini, giornalista.

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