• 16 Aprile 2024

“Città delle illusioni” a Palermo

 “Città delle illusioni” a Palermo

La nuova “Città delle illusioni” a Palermo. Molteplici le attrazioni in una struttura di 400mq presso il cortile San Giovanni degli Eremiti

È aperta da pochi giorni la nuova “Città delle illusioni” di Palermo, il museo che esplora la scienza dell’ottica, la percezione visiva e l’inganno del cervello attraverso varie installazioni e mostre.

Il progetto – ideato da quattro donne: Agata Valenza, imprenditrice sociale; Alessia Faraone, imprenditrice turistica; Ester Aiello, esperta in comunicazione sociale e l’avvocato Claudia Bonura– è stato realizzato grazie al programma “Cultura Crea 2.0” finanziato da Invitalia.

Si tratta, nel dettaglio, di una struttura di circa 400 metri quadrati – situata nel cortile San Giovanni degli Eremiti, 2, proprio accanto alla famosa Chiesa di San Giovanni degli Eremiti – e ricca di attrazioni in grado di offrire un’esperienza unica e divertente per persone di tutte le età, mescolando educazione e intrattenimento.

Sono esposte opere d’arte o installazioni che ingannano l’occhio umano facendogli percepire qualcosa che non è reale o è diverso dalla realtà. Ci si può divertire con gli specchi magici, che creano riflessi distorti o inaspettati permettendo ai visitatori di vedere se stessi in modi nuovi e sorprendenti.

La “Città delle illusioni” comprende, tra le altre attrazioni, una stanza interattiva, un piccolo universo fiabesco in cui muoversi usando i propri sensi, e la stanza senza gravità, dove le più elementari leggi della fisica, come quella della gravità, vengono messe in crisi dalla deformazione dello spazio.

La struttura ha aperto al pubblico soli pochi giorni fa e seguirà i seguenti orari: dal martedì alla domenica con ingressi ogni 30 minuti a partire dalle ore 10 e ultimo ingresso alle ore 18.

Ad ogni ingresso entreranno massimo 20 persone per poter dar modo ai visitatori di poter vivere con massima tranquillità l’esperienza offerta. La visita ha una durata di circa 60 minuti.

Alcune delle illusioni:

Stanza di Ames

La stanza di Ames è un’illusione ottica progettata dallo psicologo americano Adelbert Ames Jr. negli anni ‘40. È una stanza costruita in modo da sembrare una normale stanza rettangolare quando vista attraverso un foro di osservazione specifico.

Tuttavia, in realtà, la stanza è costruita in forma trapezoidale: i muri sono inclinati, il soffitto e il pavimento sono a pendenze diverse, e gli angoli non sono angoli retti. Quando una persona osserva questa stanza da un punto di vista specifico, la prospettiva viene distorta, e il cervello interpreta lo spazio come se fosse una normale stanza rettangolare.

Questo causa effetti sorprendenti sulla percezione delle dimensioni e della posizione delle persone o degli oggetti all’interno della stanza. Ad esempio, una persona che cammina da un angolo all’altro della stanza sembrerà ridursi o ingrandirsi in modo innaturale, a seconda della direzione in cui si muove.

Stanza senza gravità 

ingegnosa illusione ottica, nonostante il nome possa suggerire altrimenti, non annulla la gravità. Questa stanza è progettata in modo tale da dare l’illusione che la gravità non stia funzionando come dovrebbe.

Ecco come funziona:

  1. Costruzione e Design: la stanza è costruita con un angolo inclinato, ma tutto al suo interno, come mobili e decorazioni, è allineato con questa inclinazione. Questo significa che, sebbene tutto sembri “normale” quando si è all’interno, in realtà tutto è inclinato rispetto al vero orizzonte.
  2. Percezione Visiva: quando entri in questa stanza, il tuo cervello riceve segnali contrastanti. I tuoi occhi vedono mobili e oggetti allineati come se fossero in una stanza normale, ma il tuo senso dell’equilibrio, che dipende dall’orecchio interno, ti dice che qualcosa non va. Questo conflitto crea l’illusione di una gravità alterata.
  3. Effetti Visivi: le fotografie scattate all’interno della stanza possono sembrare molto strane, con persone e oggetti che appaiono come se stessero fluttuando o inclinati in modi impossibili. Questo è dovuto alla discrepanza tra la vera verticalità e l’orientamento inclinato della camera. Queste stanze sono un esempio divertente e sorprendente di come la nostra percezione possa essere facilmente ingannata attraverso la manipolazione dell’ambiente e degli indizi visivi.

ITALIA ECONOMY - “Città delle illusioni” a Palermo

Testa sul piatto

L’illusione della “testa sul piatto” è un altro esempio affascinante di come il nostro cervello possa essere ingannato.

Questa illusione ottica fa sembrare che una testa umana staccata dal corpo sia posizionata su un piatto o un tavolo, quando in realtà la persona è completamente intatta.

Ecco come funziona:

  1. Struttura nascosta: di solito, questa illusione viene realizzata utilizzando un tavolo speciale che ha uno spazio nascosto sotto o dietro. La persona si siede o si sdraia in modo che solo la sua testa sporga attraverso un buco nel tavolo, mentre il resto del corpo è nascosto alla vista.
  2. Angolazione e punto di vista: l’illusione è più efficace quando osservata da un angolo specifico. L’angolazione della visione è cruciale perché nasconde il corpo della persona e rende la testa l’unico elemento visibile, creando così l’effetto che sia stata separata.

Sedia di Beuchet 

La “sedia di Beuchet” è un’altra famosa illusione ottica che gioca con la nostra percezione della dimensione e della prospettiva. Questa illusione particolare fa sembrare che una persona seduta sulla sedia sia molto più grande o più piccola di quanto sia in realtà. Ecco i dettagli su come funziona questa illusione:

  1. Componenti separati: la sedia di Beuchet è composta da due parti principali che sono separate tra loro: la parte superiore della sedia, che include il sedile e lo schienale, e le gambe della sedia. Queste parti sono posizionate in modo da sembrare una sedia intera quando viste da un punto di vista specifico.
  2. Prospettiva forzata: la chiave dell’illusione sta nella prospettiva forzata. Le gambe della sedia sono in realtà molto più vicine all’osservatore rispetto alla parte superiore della sedia. Quando queste due parti sono allineate correttamente dal punto di vista dello spettatore, sembrano formare una sedia unica e coerente.
  3. Effetto illusorio: Quando una persona si siede o si posiziona vicino alla parte superiore della sedia, l’illusione ottica fa sembrare che sia seduta su una sedia di dimensioni normali, ma la sua dimensione appare distorta rispetto alle altre persone o agli oggetti nell’ambiente stanza interattiva. La stanza è un piccolo universo fiabesco in cui muoversi usando i propri sensi.

Il sistema olografico interattive per stanza è un sistema veramente innovativo che fornirà intrattenimento e piacere per tutti. La posizione dell’oggetto viene raccolta dal radar a infrarossi e analizzata dal sistema software, creando così le informazioni sulla posizione dell’oggetto catturato. Ci sono un totale di 80 ambientazioni interattive per offrire ai clienti esperienze sempre differenti.

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Pamela Giampino

Giornalista

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