• 12 Luglio 2024

Chimica industriale e innovazione

 Chimica industriale e innovazione

Giuseppe Librandi – presidente e CEO di C.O.I.M.

C.O.I.M. S.p.A. nasce nel 1962 dall’incontro tra Mario Buzzella e Cesare Zocchi, due uomini accomunati dalla passione per la chimica e dall’intraprendenza imprenditoriale, che danno il via ad un’attività volta a soddisfare la crescente domanda di prodotti chimici generata da un’economia in fortissima espansione.

A distanza di 60 anni, il Gruppo COIM è una multinazionale italiana che sviluppa, produce e commercializza in tutto il mondo specialità chimiche per l’industria manifatturiera, garantendo una presenza locale attraverso 19 società – di cui 10 siti produttivi – in Italia, Germania, Russia, Turchia, Singapore, Cina, India, USA, Brasile, Messico, Cile, Colombia, Spagna, Austria e Paesi Bassi.

Oltre 1.200 collaboratori specializzati sono quotidianamente impegnati a interpretare e soddisfare le aspettative dei clienti con tre principali famiglie di prodotto:

  1. Poliesteri e polioli;
  2. PU Case: coatings, adesivi, sigillanti ed elastomeri a base poliuretanica;
  3. Poliesteri e resine speciali.

Integrazione sulle materie prime, focus sui sistemi poliuretanici, offerta ampia e diversificata – 18 linee prodotto, dai poliesteri ai sistemi PU – e ampia capacità produttiva offrono a COIM la possibilità di soddisfare le esigenze di natura tecnica, commerciale e logistica di clienti diffusi in oltre 90 Paesi, per un volume d’affari pari a 1 miliardo di euro.

Obiettivo del Gruppo COIM è uno sviluppo continuo e sostenibile, in accordo con i valori che da sempre ne caratterizzano l’attività: cura e rispetto di persone e ambiente. Abbiamo intervistato Giuseppe Librandi, presidente e CEO di C.O.I.M.

Ci parli di chimica industriale e innovazione

Possiamo considerare questi due termini come sinonimi. Il successo di moltissimi settori dell’economia è strettamente connesso alle innovazioni sviluppate dalla chimica.

Negli ultimi anni l’innovazione nella chimica è andata di pari passo con la ricerca di una maggiore sostenibilità. Ne sono un esempio le recenti soluzioni di COIM sviluppate per diversi settori: dal calzaturiero al packaging, dall’edilizia all’automotive, dal tessile al settore zootecnico, per i quali abbiamo proposto, ad esempio, una nuova gamma di prodotti poliuretanici biobased con componente di materie prime da fonte rinnovabile superiore al 70% per la realizzazione di suole; adesivi compostabili per il food packaging che consentono di produrre imballi interamente compostabili e polioli ottenuti con materie prime da fonte rinnovabile per la produzione di isolanti in poliuretano, fondamentali per il conseguimento degli obiettivi di efficienza energetica. Si tratta di soluzioni performanti anche dal punto di vista produttivo, poiché i nostri clienti le possono impiegare senza modificare i processi né i macchinari in uso.

Per concludere: non si può prescindere dalla chimica e dalle sue innovazioni. La chimica fa parte della nostra vita quotidiana e determina con soluzioni efficaci e buone il progresso di moltissimi settori.

Secondo Steve Jobs “è la capacità di innovare che distingue un leader da un epigono”, è d’accordo e se sì, perché?

Fare impresa richiede una forte propensione al cambiamento e la capacità di innovare. Proprio il coraggio di innovare ha spinto i fondatori di COIM, Mario Buzzella e Cesare Zocchi, accomunati dalla passione per la chimica, a creare nel 1962 un’azienda che potesse soddisfare la crescente domanda di prodotti chimici generata da un’economia in fortissima espansione. Ancora oggi l’innovazione è per COIM uno dei driver di sviluppo fondamentali. A questa si accompagna una strategia secondo la quale sono i prodotti a seguire i mercati. Per questo motivo gli anni 2021 e 2022 ci hanno visti protagonisti dell’ampliamento degli stabilimenti negli Stati Uniti e Singapore, con l’incremento della capacità produttiva di soluzioni specifiche per quei mercati; dell’acquisizione di Neoflex, società spagnola specializzata nella produzione di poliuretani reattivi e dell’acquisizione di Synres, una società olandese fondata nel 1947. La presenza diretta di COIM nei Paesi Bassi, con un secondo hub produttivo per i prodotti da esterificazione che si è affiancato a quello di Offanengo, e la vicinanza logistica ai mercati di sbocco del Regno Unito e del Nord Europa, consentirà a COIM di incrementare ulteriormente la propria competitività nell’area.

Quanto ha innovato C.O.I.M. dai fondatori Mario Buzzella e Cesare Zocchi 60 anni fa a oggi?

Per COIM innovazione, ricerca e sostenibilità sono obiettivi chiave che non possono prescindere l’uno dall’altro. Siamo impegnati in importanti investimenti volti a rendere sempre più performanti processi e prodotti, anche attraverso la capacità di riprodurre, in laboratorio, lavorazioni e applicazioni eseguite dagli utilizzatori dei nostri prodotti. La capacità di sviluppare soluzioni su misura per le esigenze del singolo cliente ci contraddistingue e garantisce un forte vantaggio competitivo.

L’attenzione verso la sostenibilità per COIM è un cammino intrapreso da molti anni, anche grazie a collaborazioni continuative con università italiane ed europee nel campo della ricerca.  Già da molti anni, ad esempio, produciamo polioli poliesteri per PU rigido realizzati con materie prime da riciclo derivate da rifiuti post-consumo, in particolare bottiglie di PET (polietilene tereftalato), contribuendo alla creazione di un’economia circolare.

La nostra capacità di innovare riguarda anche l’abilità di gestire con successo la nostra presenza in numerosi mercati esteri. Stiamo continuando a crescere a livello internazionale, sia mediante acquisizioni sia mediante la conquista di nuove quote di mercato e l’ampliamento dei nostri stabilimenti. Oggi COIM è a tutti gli effetti una multinazionale, basata però ancora sui valori imprescindibili della squadra e della famiglia che le hanno voluto dare i suoi fondatori.

Giorgio Nadali

Giornalista, formatore, coach, scrittore

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