• 20 Giugno 2024

Aziende e Social: esserci non basta, occorre una Strategia

 Aziende e Social: esserci non basta, occorre una Strategia

Se è vero che ben 43,2 milioni di italiani sono regolarmente attivi sui social, per il nostro business esserci non basta, occorre avere una strategia che ci permetta di investire sui più adatti al nostro brand. Viola Vanzi, social media manager ci aiuta a comprendere come l’utilizzo strategico dei social da parte delle aziende possa rivelarsi uno strumento prezioso non solo per l’aumento della visibilità, ma anche del fatturato

Appare evidente come il mondo virtuale sia sempre più uno spazio nel quale vivere, provare esperienze reali, al pari di quello fisico. L’acquisto di beni sulle piattaforme digitali (persino le opere d’arte) è ormai una realtà e sempre più persone ne comprendono il valore.

Le aziende ne stanno prendendo consapevolezza, soprattutto dopo il fenomeno di impennata di utilizzo degli strumenti digitali durante il periodo di lockdown, dimostrandosi sensibili ai propri clienti e alla trasformazione della loro esigenza di acquisto: sempre più pratica, veloce e possibilmente personalizzata.

La presenza del nostro brand/servizio/attività locale sulle piattaforme digitali però non è sufficiente, ma deve essere frutto di una strategia pensata, il cui primo nodo da sciogliere, forse logico ma non scontato, sarà quello di capire su quanti e quali social investire, chiedendosi quale sia frequentato dal nostro acquirente tipo per poi determinare i nostri obiettivi al fine di spingere i nostri utenti a compiere le azioni  da noi desiderate (iscrizioni, acquisti, rilascio di informazioni personali e così via).

Al riguardo possiamo dire che l’universo di Meta resta sicuramente il più apprezzato con WhatsApp, Facebook, Instagram e Messenger in testa alla classifica di utilizzo e di gradimento degli utenti, ma i social a disposizione sono davvero molti. Tra i più noti LinkedIn che ha vissuto un anno di grazia a livello globale, con una crescita nel numero di utenti registrati dell’ 11%, YouTube, che resta la piattaforma sulla quale gli italiani trascorrono più tempo in assoluto, o il più recente TikTok che è cresciuto addirittura del 48% solo nell’ultimo anno. Ciascuno ha il proprio valore, target e bacino di utenza: capire quale faccia al caso nostro potrebbe davvero fare la differenza, evitando di disperdere energie e risorse utili.

Una volta stabilito dove essere e quali siano i nostri fini, dovremo prendere in analisi le modalità di approccio al mercato virtuale (lo stile da trasmettere, il piano editoriale, il Tone of Voice, chi e come gestirà l’interazione con i propri utenti, il customer care a livello digitale  e così via), che sia in linea con l’immagine del nostro brand.

Seguiranno le analisi di metriche e risultati per migliorare di volta in volta i propri passi ed ottimizzare gli investimenti.

Ciò che è certo è che la realtà avrà ben presto al suo fianco il tanto chiacchierato Metaverso, un mondo virtuale fatto di piattaforme sempre più evolute ed immersive dove si potrà lavorare, vendere, comprare, giocare, viaggiare e socializzare, eliminando molte delle barriere del contesto fisico. I social sono forse solo un suo primo embrione: prenderci confidenza potrebbe essere non soltanto un modo per far decollare il brand di oggi, ma il punto di partenza per gettare basi decisive per il nostro brand di domani.

E che si opti per iniziare ad addentrarsi in autonomia, affidarci alle competenze del personale interno, o che ci si rivolga a liberi professionisti o web Agency, scegliere di restare informati ed aggiornati, carpendo tendenze e sistemi comprovati di successo, permetterà di compiere scelte davvero consapevoli.

Viola Vanzi

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