Dal Search all’AI Marketing: Seed riunisce a Milano aziende e professionisti per discutere il futuro dell’organic search
Sala gremita quasi oltre la capienza lo scorso giovedì 12 marzo per “Dal Search all’AI Marketing: SEO e nuovi modelli di crescita organica”, l’evento organizzato da Seed presso il Rooftop Copernico Isola di Milano: una partecipazione notevole, a dimostrazione di quanto il tema sia sentito e centrale oggi.
La giornata ha riunito professionisti del marketing digitale, aziende e specialisti del settore per confrontarsi su come l’intelligenza artificiale stia trasformando le strategie di visibilità online e i modelli di crescita organica.
Nel corso della giornata si sono alternati interventi di professionisti provenienti da diversi settori, che hanno condiviso esperienze e casi d’uso concreti legati alla crescita digitale.
Ad aprire i lavori è stato Pasquale Gangemi, CEO & Co-Founder di Seed, che ha paragonato l’arrivo dei modelli generativi all’introduzione di nuovi strumenti nel corso della storia umana: “Quando Galileo utilizzò il cannocchiale vide cose che tutti avevano sotto gli occhi ma che nessuno riusciva a osservare. Oggi accade qualcosa di simile con l’AI: lo scenario è lo stesso, ma lo strumento cambia e con lui cambia il modo in cui interpretiamo la realtà digitale”. Secondo Gangemi siamo entrati in una fase di AI-first search, in cui la visibilità passa sia dalla SEO tradizionale sia da nuove attività legate alla presenza nei modelli generativi. Per questo è stato presentato alla platea Sprout, il tool proprietario di Seed dedicato proprio all’analisi dell’AI Visibility.
Un punto di vista provocatorio è arrivato da Fabrizio Viacava, Digital Officer di Roberto Cavalli, che ha sottolineato come l’AI non sia il futuro: “ L’AI è uno strumento potente, ma nel fashion & luxury non può sostituire la creatività e la costruzione della brand equity. L’automazione può aiutare l’esecuzione, ma il valore di un marchio nasce sempre da visione, qualità e capacità narrativa. Il futuro sono sempre le persone ”.
Una prospettiva tecnica è stata portata da Sara Bandiera, Senior SEO Specialist di Leroy Merlin, che ha raccontato la complessità della gestione SEO su grandi e-commerce: “Quando si gestiscono milioni di pagine, la priorità è far sì che i motori di ricerca si concentrino sulle pagine davvero rilevanti per il business. L’AI può aiutare a rendere più efficienti i processi e l’analisi dei contenuti, ma le regole e le logiche di ottimizzazione restano profondamente umane ”.
Sul tema dei contenuti è intervenuto Luigi Cuviello, Head of Digital Marketing di Benu, evidenziando un paradosso dell’era dell’AI: “Oggi produciamo più contenuti che mai, ma la visibilità sta decrescendo. Per questo abbiamo strutturato una content factory basata su cinque fasi – strategia, produzione, distribuzione, misurazione e ottimizzazione continua – dove l’AI accelera i processi ma la qualità resta il vero fattore distintivo”.
Emanuele Urbani, Head of Operations di Seed, ha invitato a superare acronimi e nuove etichette di settore: “Più che parlare di SEO o GEO dovremmo parlare di Organic Marketing. La visibilità non è mai stata solo sito-centrica e oggi, con l’AI che utilizza fonti diverse per costruire le risposte, diventa fondamentale presidiare un ecosistema molto più ampio.”
A chiudere la giornata è stato Pietro D’Ambrosio, eStore Content & Technical Lead di Acer, insieme al Global Web Coordinator Alessio Crinolino, che hanno condiviso l’esperienza dell’azienda nel ripensare la propria strategia digitale: “Con l’AI il passaggio è da search ad ask: sempre più spesso gli utenti chiedono direttamente a un sistema di scegliere per loro. Per questo la competizione si sposta dal farsi trovare online al farsi citare nelle risposte”.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto su una fase di profonda trasformazione del marketing digitale, in cui la costruzione della visibilità online passa sempre più dalla combinazione di tecnologia, brand, contenuti e competenze umane.
Il prossimo appuntamento con Seed Connect è già in programma per il 15 ottobre, per continuare a esplorare l’evoluzione della search e dell’AI con l’approccio divulgativo e dialogico che caratterizza l’agenzia.




