Sette edizioni regionali per il network Italia Economy

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Innovazione, territori e competitività: il network delle riviste Italia Economy arriva a sette edizioni regionali

Il sistema editoriale Italia Economy rafforza la propria presenza sul territorio nazionale e arriva, con l’uscita di marzo, a sette riviste cartacee regionali dedicate al tema dell’innovazione, consolidando un progetto che mette in relazione imprese, istituzioni, capitale umano e ricerca.

Alle quattro edizioni trimestrali già attive – Lombardia Economy, Veneto Economy, Emilia-Romagna Economy e Toscana Economy – si affiancano ora i numeri zero di Lazio Economy, Campania Economy e Piemonte Economy, ampliando il racconto dei territori e offrendo una visione sempre più completa delle trasformazioni che stanno ridefinendo i modelli di competitività del sistema economico italiano.

L’innovazione emerge come filo conduttore delle sette pubblicazioni: non solo tecnologia, ma capacità di costruire ecosistemi collaborativi in cui competenze, filiere produttive e visione strategica contribuiscono allo sviluppo sostenibile dei territori.

Agenda Italia: una visione nazionale dell’innovazione

All’interno di tutte le riviste è presente una sezione comune dedicata agli scenari nazionali, Agenda Italia, che raccoglie contributi e interviste a protagonisti di primo piano del panorama industriale e tecnologico.

Tra le realtà coinvolte figurano Ducati, MediaWorld, Scalable Capital, Spotify, Dell Technologies, Prima Assicurazioni, Caffè Vergnano, Var Group, Fine Cosmetics, Cisco Systems, Magis Spa e Farvima, aziende che rappresentano ambiti diversi – dall’industria manifatturiera alla finanza digitale, dalla tecnologia ai beni di consumo – ma accomunate da un forte orientamento all’innovazione e allo sviluppo internazionale.

La presenza di questi contributi in tutte le riviste rafforza il dialogo tra dimensione nazionale e sistemi produttivi locali, evidenziando come la competitività si costruisca attraverso connessioni sempre più strette tra territori, competenze e filiere.

I numeri zero: Lazio, Campania e Piemonte ampliano il network editoriale

L’avvio delle edizioni Lazio Economy, Campania Economy e Piemonte Economy rappresenta un passaggio significativo nel percorso di crescita del network editoriale Italia Economy, che rafforza la propria capacità di raccontare i territori come laboratori di innovazione.

Il numero zero di Lazio Economy evidenzia un ecosistema in cui startup, imprese consolidate, investitori e centri di ricerca contribuiscono allo sviluppo di nuovi modelli imprenditoriali. Tra le voci protagoniste emergono Annamaria Ruffini di Events in & Out, che evidenzia il valore degli eventi come piattaforme di connessione tra imprese, istituzioni e stakeholder dell’innovazione, Daniele Grillo di Finadvance approfondisce il ruolo degli strumenti finanziari evoluti a supporto delle PMI, mentre Valentina Iannucci di WDA analizza come trasformare l’innovazione in azione concreta attraverso modelli di consulenza strategica.

Completano il quadro le visioni di Gabriele Ferrieri (ANGI), Giorgio Ciron (InnovUp), Simone Serani (Ticketoo), Andrea Ceschini (GRID+), Michela Paparella (Nello Spettro), Luca Visconti (HEU) e Omar Osman (Talent Garden), che contribuiscono a delineare un ecosistema regionale sempre più orientato a open innovation, digitalizzazione e collaborazione tra imprese, startup e istituzioni.

Con Campania Economy, il racconto si concentra su un territorio in cui innovazione tecnologica, cultura e imprenditorialità generano nuove prospettive di crescita. Tra i protagonisti figurano Riccardo Villari (Presidente Fondazione IDIS – Città della Scienza), Davide Bussetti (Lanificio Digitale), Aleksandr Sakhnevych (Megaride) e Alessandro Marinella (E. Marinella), testimoni di un ecosistema capace di coniugare tradizione produttiva e sviluppo internazionale. Tra i contributi focalizzati sul territorio emergono le interviste a  Vincenzo Calvanese (Parco Archeologico di Pompei), Fabrizio Luongo (Casartigiani),  Massimo Varrone (Campania NewSteel), sul rafforzamento dell’ecosistema startup; Sara Foglia (HSS) e Alessandro Marinella, che mostrano l’integrazione tra cultura, creatività e impresa, Luigi Guadagno (Luce Labs) e Amelia Cuomo (Pasta Cuomo), esempi di come ricerca, deep tech e identità produttiva contribuiscano alla competitività del territorio campano.

Il numero zero di Piemonte Economy evidenzia il ruolo della regione come piattaforma industriale avanzata, caratterizzata da una forte integrazione tra manifattura, ricerca applicata e tecnologie emergenti. Tra le voci di riferimento figurano Andrea Amalberto (Presidente Confindustria Piemonte) e Mario Manzo (Presidente Fondazione Piemonte Innova), che sottolineano l’importanza della collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca nello sviluppo di modelli di competitività evoluti.

Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Toscana: ecosistemi industriali in trasformazione

Le quattro riviste già attive confermano il ruolo dei principali distretti produttivi italiani come motori di innovazione e sviluppo.

L’edizione Emilia-Romagna Economy valorizza il posizionamento internazionale della Motor Valley e delle filiere industriali regionali, con il contributo di Lamborghini, a cui è stata riservata la copertina del numero, simbolo della capacità del territorio di coniugare ricerca tecnologica, eccellenza manifatturiera e visione globale. Tra i contributi dedicati all’ecosistema regionale emergono Rosa Grimaldi (Città Metropolitana di Bologna) e Andrea Pizzardi (Confindustria Emilia Area Centro), sul ruolo del territorio e delle filiere integrate per la competitività. Antonio Danieli (Fondazione Golinelli e G-Factor), Davide Salomoni (ICSC) e il Tecnopolo Bologna CNR evidenziano l’importanza delle infrastrutture di ricerca nel collegamento tra scienza e impresa. Completano il quadro Angelo Marino (Macron), Natasha Linhart (Atlante), Gianluca Dettori (Primo Capital SGR) e BIGBO – Boost Innovation Garage, esempi di innovazione organizzativa, venture capital e sviluppo di startup sul territorio.

Veneto Economy racconta un territorio che continua a evolvere come laboratorio industriale aperto alla trasformazione digitale e all’internazionalizzazione delle filiere produttive. Tra i protagonisti dell’innovazione territoriale emergono Fabio Franceschi (Grafica Veneta), esempio di evoluzione tecnologica della filiera editoriale, Paolo Cucino (EnginSoft) sull’ingegneria digitale e Riccardo Donadon (H-Farm) sul ruolo strategico dell’education technology. Roberto Rizzo (SolidWorld Group) evidenzia lo sviluppo della manifattura additiva, mentre Stefano Bellò (Clivet) approfondisce il contributo dell’efficienza energetica alla competitività industriale. Completano il quadro Alberto Minali (REVO Insurance), con un modello assicurativo data-driven, e Stefano Mondini (Dna Italia), sul valore strategico della comunicazione per il posizionamento delle imprese.

In Lombardia Economy emerge un ecosistema in cui tecnologia, finanza e industria avanzata contribuiscono allo sviluppo di nuove traiettorie di crescita. Tra i contributi dedicati al territorio emergono Dario Veneroni (Città Metropolitana di Milano), sul ruolo della finanza pubblica per lo sviluppo infrastrutturale, e Arabella Ferrari (Intercos), esempio di innovazione nella filiera beauty. Luca Abatello (Circle Group) evidenzia la logistica come fattore abilitante dell’economia digitale, mentre Massimiliano Benci (e-Novia) approfondisce il modello di venture building deep tech. Emanuel Pitrotto (Dalia Technologies) e Mauro Quini (Punto Com Group) analizzano il ruolo di intelligenza artificiale e gestione dei dati per la competitività, mentre Marco Ogliengo (Jet HR) propone innovazione organizzativa nei processi amministrativi. Chiude Jody Brugola (Brugola), esempio di manifattura avanzata che integra tradizione e tecnologia.

Toscana Economy mette in evidenza il ruolo dell’innovazione come fattore di connessione tra imprese, capitale umano e ricerca, confermando la capacità del territorio di integrare tradizione produttiva e sviluppo tecnologico in un’ottica di sostenibilità e crescita di lungo periodo. Tra i contributi dedicati al territorio emergono Gaetano De Felice (CNA), sull’adozione dell’intelligenza artificiale nelle PMI, e Alessandro Sordi (Nana Bianca), sul ruolo dell’open innovation nel collegare startup e manifattura. Manuel Vellutini (Akeron) evidenzia l’evoluzione dei sistemi data-driven, mentre Giacomo Tazzini (Erre Quadro) approfondisce l’uso dell’AI nella ricerca e sviluppo. Giacomo Giannarelli (Toscana Innova) sottolinea il contributo delle politiche regionali all’ecosistema innovativo, mentre Gabriele Innocenti (Filati Omega) rappresenta un esempio di integrazione tra sostenibilità ed evoluzione della filiera tessile. Completa il quadro Tommaso Valleri (AssoCounseling), con un progetto orientato allo sviluppo delle competenze professionali.

Innovazione come elemento di connessione tra territori

L’insieme delle sette pubblicazioni restituisce un’immagine dell’Italia come sistema economico in evoluzione, in cui la competitività nasce dalla capacità di integrare competenze, tecnologie e visione strategica.

Le esperienze raccontate evidenziano come l’innovazione non riguardi soltanto lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi, ma coinvolga modelli organizzativi, relazioni tra imprese e capacità di costruire ecosistemi aperti alla collaborazione.

Il rafforzamento del network editoriale Italia Economy rappresenta quindi un passo ulteriore nella costruzione di una piattaforma di dialogo tra territori, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze locali e contribuire alla diffusione di una cultura dell’innovazione sempre più condivisa.

Con l’arrivo a sette edizioni regionali, il progetto editoriale amplia il proprio raggio d’azione e consolida un osservatorio permanente sui processi di trasformazione che stanno ridefinendo il futuro del sistema economico italiano.

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