Salone Contract Tour debutta a Shanghai: la Cina vale il 72% del potenziale Contract dell’Asia-Pacifico
Westbund Central, l’investimento mixed-use da US$8 miliardi sul waterfront di Xuhui, è il caso studio della prima tappa dedicata all’evoluzione della domanda internazionale. Hongkong Land, Benoy, MDO e CCD dialogano con Salone del Mobile.Milano su come cambiano grandi sviluppi urbani, processi decisionali e aspettative della committenza verso Salone Contract 2027.
Salone del Mobile.Milano inaugura a Shanghai la prima edizione di Salone Contract Tour, il percorso internazionale di stakeholder engagement che accompagnerà il debutto di Salone Contract 2027. La prima tappa prende il mixed-use come osservatorio della nuova domanda Contract e parte da Westbund Central, il progetto da US$8 miliardi con cui Hongkong Land sta sviluppando sul waterfront di Xuhui una nuova centralità urbana da oltre 1,1 milioni di mq di superficie sviluppabile, integrando office, retail, residenze, hospitality, cultura e public realm.
La scelta di Shanghai riflette il peso del mercato cinese e la profondità della trasformazione in corso. La Cina concentra circa il 72% del mercato Contract potenziale dell’Asia-Pacifico, per un valore stimato tra 20 e 25 miliardi di euro. In parallelo, grandi sviluppi mixed-use, riqualificazione del patrimonio esistente, hospitality e nuovi modelli dell’abitare stanno modificando il modo in cui vengono definiti brief, standard, specifiche e forniture.
Afferma Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano: “Il mixed-use rende evidente un cambiamento più ampio: il design entra sempre prima nella costruzione del valore immobiliare. Un hotel deve attrarre ospiti e costruire identità, un workplace deve offrire alle persone una ragione per essere vissuto, il retail deve aumentare permanenza e desiderio di ritorno, il residential incorpora servizi e amenities sempre più vicini all’hospitality. In questo scenario, furniture, lighting, superfici, materiali, acustica, tecnologia e soluzioni bespoke non sono più soltanto elementi finali del fit-out: contribuiscono alla capacità di un asset di mantenere attrattività, rilevanza e performance nel tempo. Questo è particolarmente evidente oggi in Cina, dove un mercato più selettivo sposta l’attenzione dalla crescita quantitativa alla qualità degli asset, alla loro capacità di riposizionarsi e di rispondere a nuovi usi e comportamenti. Per il Contract significa una cosa molto concreta: il progetto diventa parte della strategia con cui un immobile compete. Il Tour nasce per leggere questa evoluzione direttamente nei mercati, coinvolgendo developer, architetti, interior designer, operatori e altri stakeholder che generano e orientano la domanda. L’obiettivo è raccogliere esigenze, priorità e criteri decisionali da riportare dentro Salone Contract 2027”.
A Shanghai, il confronto riunisce Hongkong Land, Benoy, MDO — More Design Office e CCD — Cheng Chung Design attorno al talk “The Integrated Destination — Designing across asset classes” realizzato in collaborazione con il media partner Designwire. Westbund Central diventa così il caso concreto attraverso cui leggere una questione più ampia: che cosa succede quando non si progetta più un singolo hotel, mall, workplace o residenza, ma un’intera destinazione nella quale asset class differenti devono funzionare come parti dello stesso sistema.
Cina: un mercato contract da 20–25 miliardi che cambia composizione
La dimensione del mercato è significativa, ma è la sua trasformazione a rendere la Cina particolarmente rilevante. Il living rappresenta il 48% del potenziale Contract stimato, comprendendo residenziale tradizionale, rental housing, student housing, co-living e senior living. Seguono uffici con il 24%, retail con il 18% e hospitality con il 10%. Il mixed-use mette in relazione questi segmenti e amplia la domanda di soluzioni capaci di attraversare più asset class.
Le opportunità non derivano soltanto dalla nuova costruzione. Tra il 2026 e il 2030 la Cina programma l’avvio della riqualificazione di circa 115.000 complessi residenziali urbani, aprendo una domanda che riguarda abitazioni, spazi condivisi, servizi, amenities e qualità complessiva dell’esperienza abitativa. Anche nell’hospitality la pipeline resta rilevante: a fine giugno 2026, Shanghai contava 109 progetti alberghieri; nell’intera Cina erano 3.588 i progetti nelle diverse fasi di sviluppo, di cui 2.547 già in costruzione. È una scala che genera migliaia di decisioni su guestrooms, lobby, F&B, lighting, materiali, furniture e aree comuni.
A questa dinamica si aggiunge la crescita delle branded residences, dove hospitality, living e design convergono sempre più. In Asia-Pacifico, il numero dei progetti di branded residences è cresciuto del 55% negli ultimi cinque anni, segnalando una domanda in cui le aziende devono saper conciliare gli standard di un brand internazionale con la costruzione di un’identità specifica per ogni progetto.
Per le imprese italiane, il tema si innesta su una presenza commerciale già significativa. Le esportazioni del Macrosistema Arredamento verso la Cina hanno raggiunto 364 milioni di euro nel 2025 e 144 milioni di euro nel primo semestre 2026. Ma il Contract segue logiche differenti rispetto alla semplice esportazione di prodotto: nei grandi progetti le decisioni iniziano anni prima della consegna e attraversano developer, architect, interior designer, operator, consultant, procurement company e contractor.
Westbund Central: US$8 miliardi per una nuova centralità urbana
Westbund Central è il caso attraverso cui questa complessità diventa concreta. Il progetto rappresenta il maggiore investimento singolo nella storia di Hongkong Land, con un valore di circa US$8 miliardi. Si sviluppa su 23,1 ettari e prevede oltre 1,1 milioni di mq di superficie sviluppabile, all’interno di un complesso che raggiunge circa 1,7 milioni di mq di superficie complessiva, con completamento programmato per fasi fino al 2028.
La scala non è soltanto quantitativa. Westbund Central mette insieme Grade A offices, luxury retail, residenze waterfront, due hotel Mandarin Oriental, convention, cultura, sport, wellness e public realm. Il masterplan firmato da KPF coordina le diverse componenti dello sviluppo, mentre una rete di studi internazionali interviene sui singoli ambiti: Benoy sul commercial e luxury retail, HKS sul Mandarin Oriental Hotel e Convention Center, Heatherwick Studio per The Orbit e Hassell sul landscape.
Commenta Maria Porro: “Per Salone Contract, il punto di interesse è proprio nella governance di un progetto di questa scala. Quando più asset class e più studi lavorano nello stesso sviluppo, chi costruisce la coerenza complessiva? Come vengono coordinate architecture, interiors, landscape e public realm? Dove viene fissato il livello di qualità? In quale fase entrano materiali, furniture, lighting, acoustics e bespoke solutions? E quali capacità deve dimostrare un produttore per essere considerato un interlocutore affidabile in una filiera così articolata? Westbund Central permette quindi di osservare il Contract prima della fornitura, nel momento in cui strategia immobiliare, posizionamento, brief, design governance e criteri di selezione cominciano a trasformarsi in scelte progettuali”.
Dal developer all’interior: chi costruisce la domanda
Per il panel di Shanghai, introdotto da Jessica Ma, Fondatrice di Designwire, e moderato dal Media Partner Designwire, Salone del Mobile.Milano ha scelto di mettere a confronto quattro realtà che presidiano passaggi diversi della filiera Contract, dalla committenza alla progettazione architettonica, dall’interior design all’hospitality. Alvin Lo, General Manager, Design and Planning di Westbund Central, Hongkong Land, rappresenta il punto di vista del developer e della design governance di uno dei maggiori sviluppi mixed-use oggi in corso a Shanghai e commenta: “Sono profondamente onorato ed entusiasta che il Salone del Mobile.Milano, la più importante piattaforma mondiale dedicata all’arredo e al design degli spazi, abbia scelto The Seed di Westbund Central per ospitare il suo Roadshow. Questa architettura nasce dalla volontà di promuovere l’innovazione e la sostenibilità e, in questa occasione, questo luogo accoglie menti straordinarie e un’energia che incarna pienamente il nostro spirito di ‘Enjoy Life’”. Qin Pang, Director, Head of Shanghai Studio e Head of Design di Benoy, porta l’esperienza di uno studio internazionale attivo nei grandi progetti retail, commercial e mixed-use, con un focus sull’evoluzione delle destinazioni e sull’integrazione tra architettura, retail, F&B e spazio pubblico e afferma: “Gli spazi commerciali si stanno trasformando da luoghi di acquisto in luoghi della vita pubblica urbana. Il valore dello spazio arriva, in alcuni casi, a contare più di quello dei prodotti. La nostra strategia progettuale integra spazi pubblici, esperienze di svago, servizi di tipo alberghiero e retail, creando destinazioni radicate nel tessuto urbano, capaci di mantenere la propria vitalità nel tempo”.
La scala dell’interior design è affidata a Justin Bridgland, cofondatore di MDO — More Design Office, studio indipendente fondato a Shanghai e attivo nei settori residential, hospitality, commercial e F&B, con particolare attenzione a materialità, dettaglio e soluzioni bespoke che sottolinea: “Un vero partner sa dire di no: sa mettere in discussione un’idea e aiutarci a svilupparla, portando competenze che noi non abbiamo. Il suo contributo riguarda spesso aspetti poco visibili, come le giunzioni, le tolleranze, l’assemblaggio o le prestazioni nel tempo. Sono proprio questi dettagli a fare la differenza tra un oggetto bello appena realizzato e uno che le persone potranno apprezzare per molti anni”. Joe Cheng, Founder di CCD — Cheng Chung Design, completa il panel con il punto di vista del luxury hospitality internazionale: CCD è uno dei principali studi asiatici specializzati nell’interior design per hotel e resort di fascia alta e lavora con alcuni dei maggiori gruppi alberghieri globali; “Design e brand sono legati da un rapporto di co-creazione. Il design non si esaurisce con l’apertura di un hotel: diventa parte della gestione del brand nel lungo periodo. La presenza dei nostri uffici nel mondo ci permette di comprendere le culture locali, mentre la diversità del nostro team internazionale ci consente di rispondere alle esigenze dei singoli contesti”.
Con Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano, il confronto mette in relazione i diversi livelli attraverso cui si forma la domanda Contract: chi sviluppa e coordina il progetto, chi costruisce la destinazione, chi definisce l’esperienza degli interni e chi traduce gli standard dei grandi brand hospitality in spazi riconoscibili e coerenti con il contesto. Al centro, le competenze oggi richieste alle imprese del design per entrare nei grandi progetti internazionali e collaborare in modo più strutturato con committenza e progettisti.
Da Shanghai a Salone Contract 2027
Le evidenze raccolte durante il Tour confluiranno in Salone Contract, che debutterà nella 65ª edizione del Salone del Mobile.Milano, dal 13 al 18 aprile 2027 a Fiera Milano, Rho. Il masterplan di Rem Koolhaas e David Gianotten / OMA darà forma a una piattaforma pensata per mettere in dialogo progetti, capacità industriali e requisiti della committenza attraverso The Dome, Podium, Project Spaces e aree B2B.
Salone Contract Forum approfondirà l’evoluzione della domanda, gli investimenti e i modelli di collaborazione che stanno ridefinendo i principali asset immobiliari, mentre la partnership con PwC porterà ricerca, dati e strumenti di lettura su mercati, asset class e processi di commissioning. Il Tour alimenterà questo lavoro attraverso il confronto diretto con gli stakeholder nei diversi mercati, costruendo una prospettiva internazionale sui temi che confluiranno a Milano nel 2027. Shanghai apre il percorso dal mixed-use. Le tappe successive allargheranno l’osservazione a workplace, hospitality, residenziale e nautica, mantenendo una stessa domanda di fondo: chi sta generando la nuova domanda Contract, come stanno cambiando i progetti e quali capacità stanno cercando developer e progettisti nell’industria del design.
Salone Contract Tour si inserisce nel World Tour del Salone del Mobile.Milano, realizzato con il supporto di Agenzia ICE e della rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Fabio De Cillis, Direttore Agenzia ICE di Shanghai, commenta: “Il Roadshow di Salone Contract a Shanghai rappresenta un’importante iniziativa strategica che mette in connessione le competenze della filiera italiana del design con i più ambiziosi progetti di sviluppo urbano. L’iniziativa si basa sulla consolidata partnership strategica che l’Agenzia ICE intrattiene da anni con il Salone del Mobile.Milano, sia a livello globale sia a livello locale qui a Shanghai. Stiamo spostando il focus dai singoli prodotti a un modello integrato di progettazione, coordinamento e project management, pensato per destinazioni multifunzionali e complessi immobiliari articolati. Come ICE Shanghai, continuiamo a impegnarci con convinzione nel favorire un dialogo diretto tra i decisori internazionali del settore immobiliare e i leader dell’industria italiana, trasformando le grandi trasformazioni del mercato in opportunità di crescita concreta e duratura per il Made in Italy”.




