RX Italy: le fiere come piattaforme di innovazione e business globale

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Intervista a Massimiliano Pierini, Managing Director di RX Italy, sul ruolo degli eventi fisici nell’economia contemporanea tra networking, innovazione e sviluppo delle filiere industriali

In un contesto economico sempre più digitale e interconnesso, le fiere di settore continuano a rappresentare un punto di riferimento strategico per imprese e filiere produttive. Non più semplici momenti espositivi, ma veri e propri ecosistemi di relazione, confronto e sviluppo del business.

RX Italy, tra i principali player internazionali nell’organizzazione di eventi, ha intrapreso negli ultimi anni un percorso di evoluzione del proprio modello, trasformando le fiere in piattaforme capaci di connettere domanda e offerta, anticipare le tendenze e favorire la costruzione di community industriali.

Ne parliamo con Massimiliano Pierini, Managing Director di RX Italy, a partire dall’esperienza di MCE – Mostra Convegno Expocomfort, per comprendere come sta cambiando il ruolo degli eventi fisici e quali saranno le direttrici future del settore.

In un mondo sempre più digitale, le fiere di settore continuano ad avere un ruolo centrale. Dopo la recentissima edizione di MCE, cosa cercano oggi le aziende quando partecipano ad un evento fisico?

Le aziende partecipano a una fiera fisica per incontrare persone, non solo contatti. Cercano dialogo, fiducia, confronto tecnico, nuove opportunità commerciali e la possibilità di presentare innovazione e posizionamento in un ambiente che concentra domanda e offerta in modo molto più immediato. Il successo dell’ultima edizione di MCE, Mostra Convegno Expocomfort, la 44a, dimostra come da oltre 60 anni il valore dell’evento fisico stia proprio nella qualità delle relazioni e nella capacità di accelerare business e innovazione. Quest’anno abbiamo chiuso la fiera con oltre 1.600 espositori e 120.000 visitatori. Nonostante un contesto mondiale segnato da criticità, con le guerre in Europa e Medio Oriente, dall’estero si è registrata la presenza di aziende provenienti da 49 Paesi e oltre 40.000 visitatori da 123 nazioni, con una crescita del 6% rispetto alla passata edizione e una conferma di presenze anche dal Middle East.

C’è qualcosa nelle fiere di oggi che continuiamo a fare per abitudine, ma che in realtà hanno perso valore?

Non è tanto eliminare ciò che “si fa per abitudine”, quanto da superare tutto ciò che non genera più valore reale: presenza fine a sé stessa, incontri poco qualificati e format non più utili alla filiera. Vedo la fiera come una piattaforma di innovazione, diplomazia economica e strumento di politica  industriale, non come un rito da ripetere. 

A questo proposito MCE ha recentemente rinnovato la partnership con ANIMA Confindustria, per una collaborazione strategica che valorizza il ruolo delle imprese della meccanica italiana nella transizione energetica, del Made in Italy, della sostenibilità e della competitività internazionale, favorendo uno sviluppo condiviso della filiera impiantistica.

Le fiere devono smettere di essere solo vetrine. Se un’attività non aiuta aziende e visitatori a costruire relazioni, conoscenza e business, allora va ripensata, nell’offerta, nei servizi proposti, nello sfruttamento degli spazi. 

Dal 2022 RX Italy ha rivisto il proprio posizionamento, rinnovando il modello operativo da “organizzatore di eventi” a “ecosistema per la costruzione di community”: miriamo ad anticipare le tendenze del mercato e a stabilire nuove e più solide relazioni con i nostri clienti, partner e stakeholder, offrendo nuove opportunità di business. 

MCE è anche un osservatorio privilegiato su energia, sostenibilità e innovazione. Qual è il segnale più concreto che vi portate a casa da questa edizione?

Il segnale più concreto è che la transizione non è più un concetto astratto, ma una richiesta di mercato matura e già operativa: le aziende cercano soluzioni integrate, efficienti e subito applicabili, e MCE conferma di essere il luogo in cui questa domanda incontra l’innovazione.

Guardando ai prossimi anni, quale sarà la vera differenza tra un evento che funziona e uno che invece non riesce più ad attrarre aziende e pubblico?

La vera differenza la farà la capacità dell’evento di evolvere insieme al mercato, offrendo contenuti realmente utili, un forte valore di business e un’esperienza capace di mettere al centro visitatori ed espositori. In altre parole, funzionerà chi saprà essere non solo una vetrina, ma un hub di riferimento internazionale per innovazione, networking e confronto di filiera concentrando gli interessi di un intero eco-sistema industriale.

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Immagine di Guenda Novena
Guenda Novena
Guenda Novena è presentatrice e intervistatrice di eventi business e corporate. Scrive per Italia Economy, dove intervista amministratori delegati e imprenditori per raccontarne le storie, comprendere come prendono decisioni e come stanno guidando nei rispettivi settori.

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