Le medie imprese industriali italiane si confermano uno dei pilastri più solidi del sistema manifatturiero nazionale. Nonostante un decennio segnato dalla pandemia, dall’inflazione e dalle tensioni geopolitiche, queste aziende hanno dimostrato una capacità di adattamento superiore alla media, aumentando fatturato, occupazione e redditività. Restano però alcune criticità: la forte concentrazione territoriale nel Nord e il crescente numero di acquisizioni da parte di gruppi stranieri
È questo il quadro che emerge dalla venticinquesima edizione dell’indagine “Le medie imprese industriali italiane (2015-2024)”, realizzata dall’Area Studi Mediobanca insieme a Unioncamere e al Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, che analizza l’evoluzione di un segmento composto da 3.543 imprese manifatturiere autonome, con un peso pari a circa il 15% del valore aggiunto della manifattura italiana e al 13% delle esportazioni nazionali.




