Il mercato italiano del vetro piano ha raggiunto un valore di 1,3 miliardi di euro, con il settore delle costruzioni che assorbe circa il 68% dei consumi complessivi. Negli ultimi cinque anni la filiera ha registrato un’espansione del 28%, sostenuta soprattutto dalla crescente richiesta di edifici residenziali, commerciali e direzionali ad alta efficienza energetica.
L’elaborazione dei dati a cura di Resolglass, basata su fonti come Assovetro, Glass for Europe, Grand View Research e Ispra, mette in evidenza come facciate continue, serramenti evoluti, balaustre e sistemi vetrati integrati siano diventati elementi centrali nelle strategie di valorizzazione immobiliare, incidendo in modo diretto sulla qualità architettonica, sulle prestazioni energetiche e sull’appeal complessivo degli edifici.
Sul versante ambientale, il settore mostra segnali di rafforzamento significativi: il tasso di riutilizzo si attesta al 31% e i volumi destinati al recupero sono in costante aumento. Secondo i dati Ispra 2025, in quattro anni le quantità di vetro avviate al riciclo sono salite da 64.305 a 84.276 tonnellate, pari a una crescita del 31%.
Nel comparto immobiliare il vetro si configura ormai come una componente strutturale dei progetti, capace di incidere sul valore economico degli asset oltre che sulle loro prestazioni tecniche. Guardando al futuro, le proiezioni indicano per il settore tassi di crescita annui intorno al 4%, sostenuti sia dalla domanda edilizia sia dal ruolo dell’Italia tra i principali poli industriali europei nella produzione e trasformazione del vetro piano.




