Marketing territoriale: Genoma al servizio di borghi e paesi per una nuova narrazione locale
Cosa serve ai piccoli Comuni per creare comunità e attrarre turisti consapevoli? La PA locale necessita di supporto per funzionare meglio, anche dal punto di vista della comunicazione digitale.
Bastano uno scorcio “instagrammabile” o un ritrovamento archeologico per diventare una destinazione attrattiva sul territorio? Da questa domanda nasce il nuovo progetto dedicato al marketing territoriale sviluppato da Genoma, l’agenzia “giusta”, impegnata nell’accompagnare PMI, Terzo Settore ed enti locali nel proprio percorso digitale. Qui è disponibile la sezione del sito dedicata.
La risposta, ovviamente, è no: se il paese è spento e i servizi non funzionano, se la comunicazione non è efficace e il contesto trascurato, anche l’attrazione più sorprendente perde valore. L’obiettivo di Genoma è, quindi, affiancare amministrazioni pubbliche ed enti territoriali nel costruire strategie di sviluppo che partano dal racconto del territorio e dalla sua identità, prima della promozione turistica in sé.
“Alla base dell’iniziativa c’è una visione chiara: il marketing territoriale non è solo campagne turistiche one-shot, ma si parte da analisi del contesto, costruzione di identità, servizi e relazioni per rendere un luogo più abitabile, riconoscibile e attrattivo nel tempo – spiega Gaia Monzio Compagnoni, CEO di Genoma – Trasformarsi, quindi, da un luogo anonimo ad una comunità in cammino, viva e resiliente. E questo passa necessariamente anche dalla comunicazione, un racconto che dia voce alle realtà locali come negozi di prossimità e associazioni, che si rivolga al cittadino in modo comprensibile, oltre il ‘burocratese’. Se questa vitalità viene narrata con coerenza diventa attrattiva, e non solo in senso turistico: una famiglia può scegliere di trasferircisi, un imprenditore può decidere di aprire lì la propria impresa. Il turismo arriverà di conseguenza.”
Il progetto nasce per affrontare alcune delle sfide che oggi colpiscono molti territori, in particolare i piccoli Comuni e le aree rurali: spopolamento, turismo mordi-e-fuggi, carenza di dati strutturati, risorse limitate e servizi spesso difficili da comunicare in modo efficace.
Un ente locale ha certamente anche una declinazione d’impresa. Ha numerosi target, dei servizi da promuovere, relazioni interpersonali da costruire e valorizzare, un budget con cui fare i conti. Infatti, l’approccio che l’agenzia applica al marketing territoriale è declinato da quello che già utilizza con le aziende: si parte da un audit per definire obiettivi e identità, costruendo poi una strategia e attivando di conseguenza attività di promozione misurabili e complementari su più canali digitali. Un metodo che unisce la due anime di Genoma: fortemente data-driven, da un lato, relationship-driven e orientato alle persone dall’altro.
Tre i principali interlocutori e beneficiari di questo supporto: le amministrazioni comunali, che possono dotarsi di strumenti e dati in costante aggiornamento per valorizzare meglio il territorio; i cittadini, che possono vivere un rapporto più diretto con servizi e informazioni sentendosi parte di una comunità in evoluzione; e i visitatori, che attraverso percorsi e guide digitali possono scoprire il territorio in modo più consapevole e partecipato.




