• 3 Aprile 2025

Federterme, il rinascimento del termalismo

 Federterme, il rinascimento del termalismo

Massimo Caputi – presidente di Federterme

La visione del futuro del termalismo in Italia, sottolineando l’importanza delle terme come pilastro del turismo, della salute e dell’economia nazionale. Ne abbiamo parlato con il presidente di Federterme Massimo Caputi

Con la sua ricca storia e la sua straordinaria diversità geografica, l’Italia è da sempre una destinazione turistica di primo piano. Tra le sue numerose attrattive, il termalismo svolge un ruolo fondamentale, rappresentando un settore chiave. Nel recente convegno organizzato da Ebiterme in collaborazione con Federterme Confindustria (sito web), il presidente Massimo Caputi ha delineato una visione del benessere e della salute, che unisce le antiche terme dell’età del bronzo con le moderne piattaforme digitali.

«Con le loro acque ricche di minerali e proprietà curative, le terme italiane sono un tesoro nazionale che offre benefici per la salute e il benessere. Come un tempo gli antichi romani, che riconoscevano e ricercavano il benessere del corpo e dello spirito attraverso l’uso delle acque termali – afferma il presidente di Federterme Massimo Caputi – così oggi, le terme italiane continuano a offrire benefici terapeutici per una serie di patologie, tra cui problemi respiratori, malattie della pelle, malattie reumatologiche e problemi intestinali».

Il presidente di Federterme ha sottolineato che il turismo legato alla salute e al benessere è un mercato in costante crescita e che può portare a una maggiore destagionalizzazione dei flussi turistici, un incremento dei ricavi per tutti gli attori coinvolti e un rilancio dei comuni termali italiani.

«Le terme sono un bene primario e una medicina senza chimica, accessibile a tutti. Sono 5 i milioni di italiani che frequentano ogni anno i nostri stabilimenti termali. Siamo pluri target, che significa che le terme sono democratiche per eccellenza, come ci insegnavano i romani: non c’era differenza di censo nell’uso delle terme 2mila anni fa e non c’è neanche adesso. Quindi, alle terme possono andare veramente tutti» ha affermato Caputi.

Oggi il valore del mercato del turismo medicale a livello mondiale ammonta a 910 miliardi di euro, mentre in Italia si attesta sui 2,1 miliardi di euro: «Il turismo termale è un settore in crescita in Italia, con un crescente numero di città che aggiungono “Terme” al loro nome.

Di conseguenza, si è verificato un sensibile aumento del fatturato specifico che ha superato i 600 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022 – sottolinea Caputi – con un incremento dei ricavi del +56,1 per cento nel 2021 e del +45 per cento nel 2022 rispetto al triennio precedente. Da sottolineare un abbassamento dell’età media dei visitatori delle terme che è scesa da circa 55 anni a poco più di 40, segno di una trasformazione della domanda».

Caputi ha ribadito l’importanza delle terme italiane come punte di eccellenza del made in Italy: l’Italian way of life di cui tanto si parla è fatto di attenzione per il benessere della persona, considerato sotto tutti i profili, dalla cura, al relax, all’enogastronomia di qualità, all’ambiente. «L’Italia non ha rivali – ha ribadito il presidente – ma è bene sempre procedere sulla strada del costante miglioramento degli standard qualitativi, per poter essere sempre in grado di affrontare le sfide di competitors ogni giorno più aggressivi.

Le terme consentono di attrarre quote di mercato turistico anche in periodi dell’anno di bassa stagione, consentendo una distribuzione omogenea dei flussi sul territorio nazionale. Le prenotazioni complessive delle camere disponibili nelle strutture ricettive sui canali delle online travel agencies sono salite al 37,6 per cento contro il 18,8 per cento dello stesso mese del 2021 e il comparto termale si è mostrato perfettamente in linea con la media nazionale, raggiungendo un tasso di saturazione del 37,5 per cento delle disponibilità nel mese di dicembre».

Il convegno del 23 giugno 2023 all’Auditorium dell’ARA PACIS a Roma è stata l’occasione per presentare la piattaforma ITALCARES, un progetto innovativo promosso da Federterme Confindustria e sostenuto dal Ministero del Turismo italiano. Il suo obiettivo principale è quello di creare un sistema integrato e digitalmente avanzato per promuovere e facilitare l’accesso ai servizi legati alla salute, in particolare alla riabilitazione, alla prevenzione e al benessere fisico e mentale offerti da strutture di eccellenza italiane.

Il progetto mira a rendere più competitivo il turismo sanitario, in particolare per quella fascia di turismo internazionale che ha già fatto dell’Italia e delle sue città d’arte il Paese di riferimento per le sue vacanze.

La piattaforma punta a valorizzare il legame tra benessere, arte, cultura e natura per rendere più coerente il loro percorso turistico e sanitario in base alle esigenze personali. In termini economici, il progetto mira a stimolare la crescita del turismo medicale in Italia, con una stima del 20 per cento (circa 400 milioni di euro) nel primo anno di operatività. Tra i partner di ITALCARES ci sono strutture termali e sanitarie, istituti specializzati, strutture di supporto turistico come hotel, agenzie di viaggio e tour operator.

«ITALCARES sarà certamente uno strumento di grande aiuto. Le persone vogliono vivere meglio e vivere di più e il sistema termale si sta rivelando molto utile per migliorare la qualità e la durata della vita in modo naturale e conveniente – prosegue il presidente di Federterme. In Francia, Spagna, Slovenia e Portogallo le terme stanno “esplodendo” e anche l’Italia ha ripreso la sua corsa verso un sistema termale più qualificato e più al servizio dei cittadini.

Inoltre, le terme italiane stanno diventando sempre più importanti per il turismo estero, con un numero crescente di visitatori stranieri che scelgono l’Italia come destinazione per le loro vacanze termali».

Il presidente Caputi ha fatto anche riferimento al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che, come sappiamo, comporterà a diverso titolo stanziamenti in Italia per circa 300 miliardi di euro: «È un volume di denaro che sicuramente avrà un effetto benefico se questo governo avrà nei prossimi tre mesi la capacità di definire procedure attuative concrete e reali».

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Paola Carella

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