Emerge il ruolo del CMF designer

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Nel mondo del car design emerge il ruolo del CMF designer: Italian Design Institute spiega quali sono le competenze necessarie a questa figura professionale

Le trasformazioni in atto nel mondo della mobilità stanno ridefinendo in modo profondo il ruolo del car design. Secondo recenti studi e attività di ricerca sviluppati in ambito accademico e professionale da Italian Design Institute, ente leader nella ricerca e formazione fondato dall’imprenditore Nicola Carbonara,sta emergendo una figura capace di superare la tradizionale separazione tra forma e funzione, tra creatività e tecnologia: un car designer evoluto, chiamato a interpretare l’automobile come un sistema complesso di esperienze, interazioni e valori.

L’auto contemporanea non è più soltanto un mezzo di trasporto né un esercizio stilistico, ma un ambiente abitabile, digitale e connesso, in cui convergono ergonomia, interfacce, materiali, sostenibilità e nuove tecnologie. In questo scenario, il progettista non si limita a definire volumi e superfici, ma diventa un mediatore culturale, capace di leggere i cambiamenti sociali, anticipare i bisogni degli utenti e tradurli in soluzioni coerenti con l’identità dei brand e con le sfide ambientali del nostro tempo.

L’evoluzione del car design affonda le proprie radici nella storia e nella cultura del progetto industriale. Dalle prime sperimentazioni aerodinamiche alle influenze del design americano del dopoguerra, fino all’affermazione dell’Italia come riferimento internazionale per le auto sportive e di alta gamma, l’automobile ha sempre rappresentato un simbolo di progresso, libertà e identità. Oggi, tuttavia, questa eredità si confronta con nuove esigenze : funzionalità, riduzione dell’impatto ambientale, centralità dell’utente e integrazione delle tecnologie digitali stanno ridefinendo linguaggi e processi progettuali.

Il nuovo progettista automobilistico è chiamato a sviluppare una visione trasversale, in cui le capacità espressive rimangono fondamentali ma si ampliano e si evolvono. Lo sketch, il rendering e la costruzione di narrazioni visive continuano a essere strumenti centrali, ma assumono un ruolo più strategico, diventando mezzi per comunicare concetti complessi, valori e scenari futuri. In questo contesto Italian Design Institute mette in luce la figura del CMF (Color, Material, Finish) designer che assume un peso crescente, contribuendo in modo decisivo alla percezione del veicolo, alla qualità sensoriale e alla coerenza dell’identità di marca.

Il confine tra design esterno e interno tende a dissolversi in favore di un approccio sistemico. Proporzioni, superfici e dettagli dialogano con ergonomia, interfacce utente e ambienti digitali, ponendo al centro l’esperienza complessiva di chi vive l’automobile. L’abitacolo diventa uno spazio relazionale, aumentato dalla tecnologia, in cui comfort, interazione e sicurezza devono convivere in modo armonico. Le simulazioni virtuali e le tecnologie immersive contribuiscono a questa visione, permettendo di testare e valutare le scelte progettuali già nelle fasi iniziali.

«Il CMF designer rappresenta un pilastro fondamentale nella definizione della strategia di nuove soluzioni estetiche e funzionali di un prodotto. Questo ruolo ha la responsabilità di ricercare nuovi materiali, colori e finiture che siano sostenibili e conformi agli standard del mercato automotive. La sua visione contribuisce in modo determinante allo sviluppo del concept design, influenzando qualità, identità e valore percepito». A soffermarsi su questa emergente figura professionale è Ornella Boggio, direttrice di OBD Ltd, società internazionale di consulenza nel campo del design, partner di LeManoosh e Noosh Studio, docente IDI, la quale prosegue affermando: «Il CMF designer svolge quindi una funzione cruciale nel dare forma all’identità del prodotto, incidendo sulla percezione del marchio e trasmettendone valori e personalità. Il suo lavoro si sviluppa in costante dialogo con le tendenze contemporanee: moda, interior design, cambiamenti sociali e culturali. La vera abilità consiste nel tradurre questi stimoli e reinterpretare in modo coerente per il mondo automotive. La scelta appropriata di materiali e colori diventa uno strumento strategico per differenziare l’estetica percepita e la qualità del prodotto e rappresenta quindi un’opportunità per raccontare una storia, creando connessioni tattili e visive attraverso il design».

Tra i fattori che più stanno influenzando il ruolo del car designer vi è l’introduzione dell’ intelligenza artificiale nei processi creativi. Lontana dall’idea di una sostituzione del progettista, l’AI si configura come uno strumento di supporto, capace di ampliare il campo delle possibilità, accelerare l’esplorazione formale e offrire nuove chiavi di lettura analitica. In questo senso, il designer assume sempre più il ruolo di regista consapevole, in grado di guidare la tecnologia e di interpretarne i risultati con sensibilità critica.

Un altro elemento centrale nella definizione di questa figura emergente è la responsabilità etica e ambientale. Il progettista automobilistico è oggi chiamato a considerare l’intero ciclo di vita del veicolo, dalla selezione dei materiali ai processi produttivi, fino agli scenari futuri della mobilità urbana, condivisa e autonoma. Il design diventa così uno strumento attivo di trasformazione sociale, capace di incidere sulle abitudini, sui comportamenti e sulla qualità della vita.

All’interno di questo quadro complesso, la ricerca svolta da Italian Design Institute individua nel car designer una figura sempre più strategica per l’industria della mobilità. Un professionista capace di coniugare cultura del progetto e innovazione tecnologica, memoria storica e visione futura, competenze tecniche e sensibilità umana. È da questa riflessione che nascono percorsi di studio e sperimentazione avanzata rivolti ad un pubblico internazionale e quindi in lingua inglese, pensati per preparare progettisti in grado di operare in tutto il mondo ed in contesti multidisciplinari.

A sostenere questa visione contribuisce un network di professionisti e docenti provenienti dal mondo dell’industria e del design internazionale. Figure come Maurizio Corbi, con una lunga esperienza in Pininfarina e nella progettazione di alcune delle più iconiche supercar italiane , Ornella Boggio, riferimento internazionale nel CMF design e nella ricerca sui materiali e sulle tendenze, Alessandro Cipolli, car designer con oltre vent’anni di attività tra produzione e didattica e Nicolás Andrés González Rincón, senior exterior designer con una carriera sviluppata tra Europa, Asia e Medio Oriente, rappresentano un patrimonio di competenze e visioni che alimenta il dibattito e la ricerca su questa professione in evoluzione.

«È evidente che stiamo vivendo un’era di grandi trasformazioni, nuovi scenari, nuove tecnologie, nuove sfide. Il mestiere del car designer in realtà ha cambiato i suoi processi più volte negli ultimi 60 anni adeguandosi alle richieste dell’industria, abbracciando e sfruttando al contempo le nuove opportunità che si sono rese disponibili di volta in volta non ultima l’AI», sottolinea Maurizio Corbi che prosegue , «Per queste ragioni il ruolo del car designer dovrà adattarsi a questa nuova realtà sfruttando a pieno le opportunità che si presenteranno senza però snaturare il suo ruolo, alla fine tutto avrà inizio come sempre da una ” buona ” idea tracciata su un foglio di carta. Il suo ruolo resterà sostanzialmente sempre quello strategico di esteta anticipatore di nuove filosofie di disegno, dovrà essere in grado di immaginare nuovi prodotti e tendenze continuando ad educare il pubblico al bello senza arrendersi al cospetto di uffici marketing sempre più agguerriti ed ai tentativi sempre più evidenti di spersonalizzare del proprio operato».

A questa profonda riflessione si aggiunge quella della Boggio che afferma: «Oggi i designer stanno riformulando il loro approccio progettuale, orientandosi verso alternative a basso impatto ambientale, prodotti pensati per la longevità e soluzioni flessibili e adattabili. La condivisione delle conoscenze diventa centrale per sviluppare strategie efficaci contro gli sprechi e per comunicare questi valori, generando fiducia e trasparenza nei confronti dei prodotti. Il design è destinato a subire cambiamenti sostanziali, valorizzando la diversità attraverso la collaborazione e l’unità, ricollegando l’immaginazione a esperienze sensoriali, esplorando il nuovo e adattandosi alla complessità della vita contemporanea. Si prevede che i prossimi anni segneranno un punto cruciale di trasformazione, influenzati da una profonda rivalutazione degli standard sociali, delle metodologie di settore e degli approcci ecologici. L’urgenza di pratiche sostenibili, di maggiore giustizia sociale e di innovazione guiderà la scelta di nuovi processi produttivi e materiali, accompagnati da combinazioni cromatiche capaci di diventare un mezzo espressivo per raccontare le speranze e le sfide condivise della società».

In un’epoca in cui l’automobile sta cambiando identità, il ** car designer** si conferma come una figura chiave per interpretare il presente e costruire il futuro. Non più semplice autore di forme, ma progettista di esperienze, sistemi e significati. Una professionalità emergente che richiede nuovi strumenti, nuove responsabilità ed una nuova cultura del progetto.

 

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La Redazione

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