Certificazione della parità di genere e PNRR

Il 15 febbraio un webinar di Unioncamere e Il Sole 24 ORE
La parità di genere è una delle priorità trasversali del PNRR, attraverso la quale si vogliono garantire con riforme, istruzione e investimenti le stesse opportunità economiche e sociali tra uomini e donne, in un’ottica di gender mainstreaming.
I dati del 2021 sull’occupazione femminile dimostrano quanto l’obiettivo sia ancora lontano: la differenza del tasso di occupazione fra donne di 25-49 anni con figli in età prescolare e donne senza figli è del 74,3%; il tasso di partecipazione delle donne al mondo del lavoro è del 53,8%, contro una media europea del 67,3% e ancora il tasso di inattività delle donne per necessità assistenziali è pari al 35,7%, contro una media europea del 31,8%.
Secondo gli obiettivi del PNNR, sintetizzati sul sito Italia Domani, entro il 2026 si prevede un aumento dell’occupazione femminile di 4 punti percentuali.
In particolare, la legge n. 162/2021, all’articolo 4, prevede la Certificazione della Parità di Genere per ridurre le disparità sul posto di lavoro. Una misura che il Governo ha inserito nel PNRR – Missione 5, “Inclusione e Coesione” – destinandovi 10 milioni di euro.
Per fare il punto della situazione sulla certificazione della parità di genere, Unioncamere e Il Sole 24 ORE hanno organizzato un incontro digitale in programma per il 15 febbraio 2023, dalle ore 11 alle ore 13.
Esperti del settore spiegheranno a tutti coloro che si collegheranno a questo link i punti cardine della legge del 2021, i vantaggi concreti per le aziende, l’iter da seguire e i servizi di accompagnamento alla certificazione che saranno attivati nei primi mesi del 2023. Tali servizi vedranno Unioncamere come soggetto gestore.
Inoltre, saranno mostrati gli obiettivi previsti dalla UNI/PdR 125 del 16 marzo 2022: si tratta delle “Linea guida sul sistema di gestione per la parità di genere”, un sistema di certificazione aziendale che accompagni e incentivi le imprese ad adottare politiche adeguate a ridurre il gap di genere.
Esso prevede l’adozione di specifici KPI (Key Performance Indicator – Indicatori chiave di prestazione) inerenti alle Politiche di parità di genere nelle organizzazioni.
PdR sta per Prassi di Riferimento, ossia un modello da seguire nel misurare, rendicontare e valutare i dati relativi al genere nelle aziende, con l’obiettivo di colmare le disparità attualmente esistenti ed incorporare il nuovo paradigma relativo alla parità di genere nel DNA delle organizzazioni, in modo da produrre un cambiamento sostenibile e durevole nel tempo.
La UNI/PdR 125:2022 non è una norma nazionale, ma è un documento pubblicato da UNI, che riflette gli esiti del confronto svoltosi nel Tavolo di lavoro sulla certificazione di genere delle imprese previsto dal PNRR Missione 5, coordinato dal Dipartimento per le Pari Opportunità e a cui hanno partecipato il Dipartimento per le politiche della famiglia, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dello Sviluppo Economico e la Consigliera Nazionale di Parità.