Turismo e commercio cercano personale

Share

Turismo e commercio cercano personale: chi sono oggi gli italiani che cercano lavoro online

Confesercenti segnala oltre 300mila figure specializzate difficili da reperire. Nei dati AppLavoro, il 64,5% dei nuovi iscritti ha almeno 35 anni e il 36,9% almeno 45.

Le imprese del turismo e del commercio faticano a trovare personale specializzato. Ma dall’altra parte della ricerca ci sono anche candidati adulti, per i quali i portali di lavoro rappresentano un canale per trovare una nuova occupazione o cambiare percorso professionale.

A riportare il tema al centro del dibattito è Confesercenti: nella relazione presentata all’assemblea del 14 ottobre, il presidente Nico Gronchi ha segnalato oltre 300mila figure specializzate non reperibili nei servizi turistici e commerciali, richiamando la necessità di rendere questi settori più attrattivi.

Un osservatorio sulla composizione di chi cerca opportunità online arriva da applavoro.it. Tra le persone registrate sulla piattaforma dal 1° agosto al 15 ottobre 2026, nella distribuzione per età, il 64,5% ha almeno 35 anni. Il 36,9% ha almeno 45 anni, mentre la fascia tra 35 e 54 anni rappresenta il 52,9%.

La ricerca di lavoro online, dunque, non riguarda soltanto chi deve entrare per la prima volta nel mercato. Nel campione della piattaforma, i candidati tra 18 e 24 anni rappresentano il 18%, quelli tra 25 e 34 anni il 17,5%. La componente più numerosa è quella tra 35 e 44 anni, con il 27,7%, seguita dai 45–54enni, al 25,3%.

«Quando si parla di personale difficile da trovare, bisogna guardare anche a chi sta cercando un’opportunità», osserva Marco Contemi, fondatore di applavoro.it. «Nei nostri dati la ricerca online coinvolge soprattutto persone dai 35 anni in su. Per le imprese è un invito ad allargare lo sguardo: valutare le competenze, riconoscere quelle trasferibili da altri settori e chiarire quale formazione può essere prevista per svolgere il lavoro».

Anche il titolo di studio contribuisce a delineare il profilo dei nuovi iscritti. Nella relativa distribuzione, il 44,5% possiede un diploma, il 36,3% indica la scuola dell’obbligo e il 14,8% una laurea.

Questi dati non misurano la disponibilità di personale qualificato per turismo e commercio e non consentono di stabilire quanti candidati possano coprire le posizioni segnalate da Confesercenti. Mostrano però una componente della ricerca di lavoro che le strategie di selezione devono considerare: persone adulte, con percorsi formativi diversi, da valutare sulla base delle capacità richieste per ciascuna mansione.

«Un annuncio dovrebbe aiutare una persona a capire subito se quell’opportunità è adatta a lei», aggiunge Contemi. «Mansioni, sede, orari, contratto e retribuzione sono informazioni che permettono una scelta consapevole. Se alcune competenze possono essere apprese sul posto, dichiararlo può aprire la selezione a candidati che altrimenti rinuncerebbero a proporsi».

La difficoltà di reperimento segnalata dalle imprese e la presenza di persone in cerca di lavoro possono coesistere. Capire dove si interrompe l’incontro richiede di distinguere competenze mancanti, condizioni offerte e vincoli territoriali. L’età dei candidati è una parte di questo quadro: un elemento da conoscere, senza trasformarlo in un criterio automatico di esclusione.

condividi su:

Immagine di La Redazione
La Redazione

Leggi anche

TOPIC
#Aerospace #Agrifood #Agroalimentare #Allevamento #Ambiente

Vuoi ricevere le nostre ultime news? Iscriviti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato

ARTICOLI PIÙ LETTI
ULTIMI ARTICOLI