Perini, un’eredità che guarda al futuro

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Una reunion della ‘Fabio Perini Spa’ fra ricordi del passato e fonte di ispirazione verso il futuro.

Si è svolta alcuni giorni fa la cena annuale di ex dipendenti della Fabio Perini Spa (spesso in concomitanza con la fiera del settore tissue MIAC a Lucca): persone che hanno lavorato fianco a fianco in vari ruoli, a vari livelli aziendali finché l’azienda che ha rappresentato e rappresenta la storia, il presente ed il futuro del settore macchine converting, ha mantenuto quella ragione sociale. Personalmente, da ex dipendente, trovo sempre questi incontri emozionanti per l’energia che hanno: ci possiamo trovare a parlare di colleghi che non sono più tra noi, parliamo con colleghi che sono in pensione o che stanno per andare in pensione, al tempo stesso si legge negli occhi di tutti noi quello spirito, quella grinta che dalla costituzione e crescita della Fabio Perini Spa, ha caratterizzato il lavoro di tutti. 

Una questione di ‘legacy’

Gli americani parlano di una legacy, un’eredità culturale economica e sociale, che caratterizza un contesto e che lo proietta dal passato verso il futuro sulla base di valori e principi di pensiero e comportamentali ben definiti, magari nemmeno espressi e articolati a parole, ma sicuramente manifestati nel fare. Ebbene, a mio parere (ma credo a parere anche dei molti ex colleghi presenti alla cena e pure quelli che non sono riusciti ad essere presenti) c’è una legacy che ha caratterizzato la nascita, crescita ed evoluzione della Fabio Perini Spa, una legacy legata alla storia di un tecnico innovatore e imprenditore, di Fabio Perini stesso. Tutti noi, ‘ragazzi’ della provincia toscana, abbiamo avuto l’opportunità di partecipare al progetto dell’azienda guidati dall’entusiasmo che ha sempre fatto leva sulla ricerca di miglioramento e sul coinvolgimento e sviluppo delle competenze delle persone, che ha sempre caratterizzato il modo di pensare e lavorare di Fabio Perini; l’azienda ha permesso a tutti noi di proiettarci dal nostro contesto di provincia a quello complesso e dinamico globale (chi più chi meno, ma sempre e comunque di fatto). La curiosità e la sete di apprendimento e di migliorarsi è stato un elemento guida per molti di noi che hanno saputo afferrare le opportunità di crescita, le sfide, che l’azienda ha sempre posto. Ricordo che proprio in relazione alla rapida crescita aziendale, ci trovavamo a confrontarci con nuove problematiche, con cose nuove da fare e (almeno nel contesto amministrativo finanziario che ho vissuto) ci trovavamo spesso a dire ‘ci metto la testa e trovo la una soluzione’. In altre parole, avveniva spesso che l’azienda (proiettata in contesti dinamici internazionali) ci poneva sfide che noi stessi identificavamo e spesso senza una formazione immediata e diretta dovevamo risolvere lavorando in squadra ed andando ad attingere da risorse (anche formative) che l’azienda era spesso pronta ad alimentare. Noi dovevamo dimostrare di avere uno spirito di responsabilità, iniziativa e la forza di non arrendersi di fronte a ‘cose nuove’ e a difficoltà che sarebbero inevitabilmente emerse. 

Dal passato spunti concettuali e pratici per il futuro di qualsiasi azienda

Ho trascorso alcuni anni formativi della mia carriera in questo contesto e a volte mi viene da sorridere quando mi trovo a parlare con persone che faticano ad uscire da ‘zone di comfort’ lavorative, da routine che, apparentemente, rendono il lavoro scorrevole e le giornate lavorative ‘facili’ da affrontare. ‘Noi della Fabio Perini Spa’ le ‘zone di comfort’ non abbiamo mai saputo nemmeno cosa fossero e scrivo questo non con uno spirito di polemica, bensì di ringraziamento per un contesto che ci ha portato a formarci mentalmente per i situazioni sempre più turbolente del presente e del futuro. Molti di noi da questa ‘scuola Fabio Perini Spa’ sono divenuti tecnici specializzati a vario livello, manager o dirigenti di aziende del settore o di altri settori, o hanno intrapreso da anni percorsi imprenditoriali indipendenti (come il sottoscritto); tutti questi aspetti di crescita professionale e personale sono senza dubbio anche legati alla ‘legacy Fabio Perini Spa’. 

Un libro di fine anni 80 ancora attualissimo…

Ricordo che quando, a fine anni 80 ho iniziato il mio percorso in azienda (come primo lavoro post il diploma di ragioniere) era uscito da poco un libro che mi colpì perché lo riscontrai rispondere a dinamiche di lavoro e di vita che stavo vivendo in azienda, il libro riguardava appunto l’azienda stessa. Libro pubblicato nel 1989 dall’editore Franco Angeli, scritto dal ricercatore e responsabile sindacale Virginio Bertini, titolo del libro (di per se significativo) “Il caso Perini. Innovazione e lavoro in una media azienda leader”. È interessante fare attenzione a quanto riportato dall’editore stesso nell’abstract del libro “La carta tissue è stata la vera innovazione di prodotto degli anni ’70 sullo scenario economico locale: un mercato nuovo di un nuovo prodotto in forte espansione combinatosi con una nuova capacità tecnologica, professionale e commerciale costituisce le premesse e le caratteristiche del caso Perini. Non si tratta solo di un’azienda che ha avviato con un certo successo un processo d’informatizzazione; la peculiarità consiste invece nel fatto che l’informatizzazione fa parte del continuo processo di ammodernamento complessivo del sistema aziendale. Tutto ciò non cancella le contraddizioni tra impresa e lavoratori ma ne cambia i connotati, i piani e i livelli e apre, potenzialmente, nuovi sentieri alla stessa contrattazione sindacale.”

Eravamo a fine anni 80 e già parlavamo di temi che nelle loro dinamiche sono tutt’oggi attuali: aziende che per crescere devono innovare, innovazioni che provvengono da sistemi di gestione in cui gli aspetti tecnologici sono sempre più importanti, persone che per crescere a livello personale e profesisonale devono confrontarsi con la dinamicità del contesto aziendale e di questi fattori tecnologici, nel farlo incontrano opportunità di crescita a livello professionale e personale. Sono tutti questi aspetti che hanno reso la Fabio Perini Spa un’esperienza fondamentale per tutti noi che hanno avuto l’opportunità di contribuire alla sua crescita e che dovrebbero far riflettere aziende e persone di oggi che spesso cercano di resistere al cambiamento invece di trovare soluzioni per farne parte e, ancor meglio, esserne leader.

 

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