Iperammortamento 2026: aperti i portali GSE, al via la corsa agli investimenti delle imprese
Dal 12 giugno è possibile prenotare l’agevolazione per macchinari, digitalizzazione e autoproduzione energetica. Ma la procedura richiede maggiore attenzione rispetto ai precedenti incentivi Industria 4.0.
Dopo mesi di attesa, il nuovo Iperammortamento 2026-2028 entra finalmente nella fase operativa. Dalle ore 15 del 12 giugno le imprese possono accedere alla piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per trasmettere le comunicazioni preventive necessarie alla prenotazione dell’agevolazione.
L’apertura dei portali segue la pubblicazione del decreto attuativo e dei provvedimenti operativi emanati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che definiscono modalità e tempistiche per l’accesso a una misura destinata a sostenere gli investimenti in innovazione, digitalizzazione ed efficientamento energetico.
L’incentivo si rivolge alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, tecnologie avanzate e impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
Una misura che punta a rilanciare gli investimenti produttivi
L’Iperammortamento rappresenta una delle principali leve fiscali introdotte per incentivare il rinnovamento tecnologico del sistema produttivo italiano.
L’agevolazione consente di maggiorare fiscalmente il costo dei beni acquistati, aumentando le quote deducibili ai fini IRES e IRPEF e generando un beneficio distribuito lungo il periodo di ammortamento.
Il meccanismo premia in particolare gli investimenti legati alla trasformazione digitale e all’innovazione dei processi produttivi, in continuità con gli obiettivi di competitività e modernizzazione del tessuto imprenditoriale nazionale.
Tra gli investimenti ammissibili rientrano macchinari interconnessi, sistemi di automazione industriale, robotica, software avanzati integrati nei processi produttivi e impianti destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Dal portale GSE parte una procedura articolata
L’apertura della piattaforma rappresenta il primo passaggio operativo, ma non esaurisce gli adempimenti richiesti alle imprese.
La normativa prevede infatti una procedura articolata in più fasi che accompagnerà l’intero ciclo dell’investimento.
La prima fase consiste nella comunicazione preventiva, necessaria per prenotare il beneficio.
Successivamente l’impresa dovrà confermare l’investimento, dimostrando l’avvenuto ordine e il versamento dell’acconto previsto dalla normativa.
Una volta completato l’investimento e realizzata l’interconnessione dei beni, sarà necessario trasmettere la comunicazione finale di completamento, oltre a una serie di comunicazioni periodiche richieste per il monitoraggio della misura.
Secondo gli esperti, la corretta gestione di questi adempimenti sarà uno degli elementi più delicati per le imprese che intendono accedere all’incentivo.
La vera novità: perizia asseverata obbligatoria per tutti
Uno degli aspetti che maggiormente differenziano il nuovo Iperammortamento rispetto ai precedenti strumenti di incentivazione riguarda la documentazione tecnica.
La normativa prevede infatti l’obbligo della perizia tecnica asseverata per tutti gli investimenti agevolati, indipendentemente dal loro valore.
Si tratta di una novità significativa rispetto alle precedenti misure Industria 4.0, che consentivano in alcuni casi l’autodichiarazione del legale rappresentante.
La perizia dovrà attestare la conformità dei beni ai requisiti tecnici richiesti, la loro interconnessione ai sistemi aziendali e, nel caso degli impianti energetici, il rispetto delle caratteristiche previste dalla normativa.
Accanto alla perizia sarà inoltre richiesta la certificazione contabile delle spese sostenute.
Opportunità importante, ma da pianificare con attenzione
L’apertura dei portali GSE rappresenta un segnale atteso da molte imprese che stanno programmando investimenti in innovazione e sostenibilità.
Tuttavia, se da un lato il beneficio fiscale può risultare particolarmente interessante, dall’altro la maggiore complessità procedurale richiede una pianificazione accurata e il coinvolgimento di competenze tecniche, fiscali e amministrative.
Secondo gli operatori del settore, le aziende che inizieranno tempestivamente a verificare l’ammissibilità dei propri investimenti e a predisporre la documentazione necessaria potranno affrontare con maggiore serenità l’intero iter previsto dalla misura.
“L’apertura della piattaforma segna l’avvio operativo di uno degli incentivi più attesi dalle imprese italiane. Oggi non basta più valutare il vantaggio fiscale dell’investimento: è fondamentale pianificare correttamente l’intero percorso, dalla prenotazione fino alla documentazione tecnica e fiscale richiesta per la fruizione del beneficio.”
Mikias Mascaro, FINANCE & MANAGEMENT di Miller Group




