Sette riviste, un unico progetto editoriale e un tema comune: raccontare come cultura e turismo possano diventare motori di sviluppo, innovazione e competitività. Con le nuove uscite cartacee di Toscana Economy, Lombardia Economy, Veneto Economy, Piemonte Economy, Lazio Economy, Campania Economy ed Emilia-Romagna Economy, il network Italia Economy propone un viaggio attraverso le eccellenze del Paese, affiancando un’analisi nazionale ai protagonisti dei singoli territori.
La cultura non rappresenta soltanto un patrimonio da custodire, ma un’infrastruttura strategica capace di generare valore economico, attrarre investimenti, favorire l’innovazione e rafforzare la competitività dei territori. È da questa consapevolezza che nasce il nuovo ciclo di pubblicazioni regionali di Italia Economy, dedicato al rapporto tra cultura, turismo, impresa e sviluppo sostenibile.
Le sette edizioni cartacee pubblicate a giugno condividono un percorso editoriale comune che, partendo dall’analisi dei grandi scenari nazionali, arriva a raccontare le peculiarità di ciascun territorio attraverso le voci di imprenditori, manager, amministratori pubblici, rappresentanti delle istituzioni culturali e protagonisti del mondo dell’impresa.
Ad aprire ogni numero sono gli approfondimenti dedicati al contesto nazionale. L’editoriale di Paul Renda riflette sulla necessità di trasformare cultura e turismo in un autentico vantaggio competitivo per il Paese, mentre gli scenari elaborati da Giulia Baglini analizzano le strategie di crescita, l’evoluzione del comparto turistico e il ruolo sempre più centrale dell’innovazione nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
Il percorso prosegue attraverso una serie di interviste comuni a tutte le edizioni, che offrono una lettura trasversale delle principali trasformazioni in atto. Andrea Zannoni ed Emanuele Cesari di Toyota Material Handling Italia approfondiscono il ruolo della logistica nella competitività dei territori; Guido Della Frera di GDF Group racconta l’evoluzione dell’ospitalità premium; Antonello Sanna di SCM SIM affronta il tema della continuità generazionale e della tutela del patrimonio imprenditoriale; Annamaria Ruffini di Events In&Out analizza il peso crescente dell’industria congressuale e degli eventi internazionali; Ursula Mahlknecht Pizzinini di Aman Rosa Alpina descrive il nuovo concetto di lusso nell’ospitalità; Gabriele Burgio di Alpitour World riflette sull’evoluzione del turismo contemporaneo; Marco Gilardi di Minor Hotels Europe & Americas racconta come gli hotel stiano diventando sempre più luoghi aperti alla città; Paolo De Nadai di WeRoad interpreta le nuove modalità di viaggio delle giovani generazioni; Francesco Vena di Lucano 1894 ripercorre il dialogo tra tradizione e innovazione, mentre Elisabetta Faggiana di Unexpected Italy propone una riflessione sul turismo autentico e diffuso.
Ad arricchire ulteriormente le riviste contribuiscono approfondimenti dedicati al management, alla trasformazione delle organizzazioni, all’innovazione e ai nuovi modelli di sviluppo. Proprio con questo numero prende inoltre avvio il dossier “Il futuro è umano”, realizzato in collaborazione con Miller Group e Factorial, che apre uno spazio di approfondimento dedicato al capitale umano, alla leadership, alle competenze e ai nuovi modelli organizzativi.
I territori protagonisti: sette riviste, sette prospettive
Accanto ai contenuti comuni, ogni edizione sviluppa un racconto originale dedicato alle eccellenze del proprio territorio.
Campania Economy in Campania Economy – Anno I, n. 2, giugno 2026propone il titolo Il Mediterraneo che crea. Territori, imprese e nuove economie della cultura, raccontando una regione dove patrimonio storico, creatività e sviluppo economico si intrecciano costantemente. Le interviste a Roberto Barbieri (GESAC), Vito Cinque (Il San Pietro di Positano), Eleonora De Blasio (Fondazione Made in Cloister), Anna Onesti (Soprintendenza ABAP Salerno e Avellino), Davide Bussetti (Lanificio Digitale), Francesco Sirano (Museo Archeologico Nazionale di Napoli), Filippo D’Arrigo (Sailing Hub) e Piercamillo Falasca (Osservatorio Proxima) restituiscono l’immagine di una Campania dinamica, capace di coniugare cultura, innovazione, impresa e nuove progettualità.
Emilia-Romagna Economy, Anno III, n. 2, giugno 2026, Questione di qualità. Cultura, competenze e nuove idee di sviluppo, approfondisce il legame tra benessere, turismo, gastronomia e competitività territoriale. Le testimonianze di Roberta Frisoni e Gessica Allegni (Regione Emilia-Romagna), Ilaria Rossi (Academia Barilla), Jacopo De Braud (QC Terme), Sergio Lovrinovich (Guida MICHELIN Italia) ed Enrico Zannini (BolognaFiere Cosmoprof) raccontano un territorio che continua a distinguersi per la capacità di integrare cultura, qualità della vita, formazione, ospitalità e sviluppo economico.
Con Lazio Economy – Anno I, n. 2, giugno 2026, Oltre il patrimonio. Esperienze, comunità e innovazione culturale, il focus si sposta sulla valorizzazione del patrimonio storico e culturale della Capitale e dell’intera regione. Sono protagonisti David Tommaso (Cinecittà World), Francesca Gallo (MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza Università di Roma), Simone Pastor, Sofia Pinto Focaldi (OLIÙ), Leandro Aglieri (Ricostruiamo Roma) e Giuseppe Roscioli (Federalberghi Roma), che raccontano prospettive differenti sul rapporto tra turismo, cultura, innovazione e accoglienza.
Lombardia Economy (– Anno V, n. 2, giugno 2026), Il valore dei luoghi. Esperienze, imprese e territori in trasformazione, concentra il racconto sul dialogo tra cultura, industria e innovazione. Le interviste a Federico Chiarini (Assolombarda), Anita Todesco (Galleria Campari), Simone Toto (Museo Mondo Milan), Ludovica Rocchi (R Collection Hotels), Francesca Bazoli (Fondazione Brescia Musei), Niccolò Comerio (LIUC) e Daniele Bocchieri (Value Group) mostrano come imprese, musei, università e strutture ricettive contribuiscano insieme alla costruzione di un nuovo modello di competitività territoriale.
Toscana Economy – Anno VII, n. 2, giugno 2026 –, con il titolo Abitare la bellezza. Quando cultura e impresa parlano la stessa lingua, racconta una regione che investe sulla cultura come leva di crescita economica e sociale. Ne parlano Simone Gheri (ANCI Toscana), Giammarco Bisogno (Emma Villas), Diana Toccafondi (Fondazione Cassa di Risparmio di Prato), Lorenzo Becattini (Firenze Fiera), Arturo Maria Pallanti (Castello di Ama), Francesco Palumbo (Fondazione Sistema Toscana), e Daniele Ferretti (Ferretti Firm), con un approfondimento sull’impatto dell’intelligenza artificiale nelle professioni regolamentate. Le interviste sviluppano un racconto articolato tra rigenerazione urbana, turismo esperienziale, grandi eventi, cultura del vino, innovazione digitale e valorizzazione del patrimonio regionale.
Piemonte Economy, Anno I, n. 1, giugno 2026, con il numero uno pubblicato dopo il lancio della testata avvenuto a marzo, propone La cultura in movimento. Territori, imprese e nuove geografie del turismo. Sotto il coordinamento editoriale di Cristina Seymandi, la rivista racconta una regione che sta ridefinendo il proprio posizionamento attraverso cultura, innovazione e valorizzazione del territorio. Dopo l’editoriale della stessa Seymandi e l’analisi di scenario sul modello piemontese, la sezione dedicata ai territori raccoglie le testimonianze di Benedetto Camerana (MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile), Silvio Carletto (Visit Piemonte), Maurizio Vitale (Kappa FuturFestival), Roberta Ceretto (Ceretto Aziende Vitivinicole), Lorenzo Germak (Paratissima), Licia Mattioli (Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino), Giovanni Genovesio (CNA Piemonte), Paolo Manera (Film Commission Torino Piemonte), Marco Devecchi (Accademia di Agricoltura di Torino) e Nadia Campaniello (Università di Torino). Ne emerge un racconto che intreccia musei, grandi eventi, turismo, arte contemporanea, cinema, patrimonio culturale e innovazione, evidenziando il contributo di questi ambiti alla competitività e allo sviluppo del Piemonte.
Veneto Economy Anno IV, n. 2, giugno 2026, attraverso il titolo Il valore delle radici. Quando innovazione e identità crescono insieme, mette in evidenza la capacità del territorio di coniugare tradizione produttiva, innovazione tecnologica e valorizzazione culturale. Le interviste a Marco Staunovo Polacco (Provincia di Belluno e Fondazione Dolomiti UNESCO), Pasquale Salvatore (Estrima), Daniela Bricola (Gardaland Resort), Elisa Boscolo (Boscolo Tours) e Marco Vidal (Mavive) raccontano un Veneto contemporaneo e dalla forte vocazione internazionale, attraversando temi quali la tutela e lo sviluppo delle Dolomiti, la mobilità elettrica e condivisa, l’evoluzione dei parchi divertimento in destinazioni turistiche, il ritorno del viaggio organizzato e il legame tra identità veneziana e profumeria di lusso. Il numero ospita inoltre il punto di vista di Damiano De Marchi, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dedicato alle prospettive di un turismo veneto sempre più smart e sostenibile.
Con queste sette nuove pubblicazioni, Italia Economy conferma la propria missione editoriale: costruire una rete di contenuti capace di mettere in dialogo territori, imprese, istituzioni e professionisti, offrendo una narrazione condivisa dell’Italia che cresce attraverso l’innovazione, la cultura e il valore delle proprie eccellenze.
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