• 4 Dicembre 2022

Smart & Start 2022

 Smart & Start 2022

Finanziamenti a fondo perduto a startup innovative

Crescono le startup innovative in Italia. Secondo i dati dell’ultimo report elaborato dal Ministero dello sviluppo economico con InfoCamere e Unioncamere, nel primo trimestre 2022 sono 14.362 quelle iscritte nel registro delle imprese, in aumento di 285 (+2%) nei primi tre mesi del 2022 rispetto al trimestre precedente. Il 27% del totale è in Lombardia, il 18,9% nella sola provincia di Milano. Aumenta anche il valore del capitale sociale, +10,4% e una media di 72mila euro a impresa

Per supportare la nascita e la crescita delle start up innovative ad alto contenuto tecnologico su tutto il territorio nazionale, il Ministero dello Sviluppo Economico tramite Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa), ha introdotto l’incentivo “Smart & Start 2022”. L’agevolazione è concessa al fine di stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e incoraggiare il rientro dei ‘cervelli’ dall’estero.

La misura finanzia piani d’impresa per un valore compreso tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, comprendenti differenti categorie di spese. Sono finanziabili progetti presentati da start up innovative già costituite o da persone fisiche che intendono costituirne una.

Normativa di riferimento

Nel 2022 è stato varato il Decreto ministeriale 24 febbraio 2022 recante modifiche al decreto istitutivo, che risale al 2014.

In particolare, la modifica normativa introduce la possibilità per le start up innovative beneficiarie di richiedere la conversione di una quota del finanziamento agevolato ottenuto in contributo a fondo perduto, nelle modalità operative spiegate dalla Circolare MISE n. 253833 del 4 luglio 2022. Ciò vale nel caso in cui la medesima start up innovativa sia destinataria di investimenti nel capitale di rischio attuati da investitori terzi (regolamentati o qualificati) o da soci persone fisiche. Inoltre, con il Decreto interministeriale del 24 novembre 2021, il MISE ha destinato 100 milioni di euro al Fondo Smart e Start per le sole imprese femminili. Una dotazione che fa parte delle risorse destinate all’investimento “Creazione di imprese femminili” dal PNRR pari a 400 milioni di euro.

A chi si rivolge

La misura agevolativa è riservata alle startup innovative, localizzate su tutto il territorio nazionale, iscritte nell’apposita sezione speciale del registro imprese e in possesso dei requisiti di cui all’articolo 25 del Decreto Legge n. 179/2012. Le startup devono essere costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda e devono essere classificabili di piccola dimensione. Possono presentare domanda di agevolazione anche le persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa. In tal caso, la costituzione della società deve intervenire entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni. Possono ottenere le agevolazioni Smart&Start Italia anche le imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede operativa sul territorio italiano.

Requisiti di una start up innovativa

Ai sensi della normativa di riferimento (DL 179/2012, art. 25, comma 2) una startup innovativa è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, che rispetti i seguenti requisiti oggettivi:

  •  è un’impresa nuova o costituita da non più di 5 anni
  •  ha residenza in Italia, o in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo ma con sede produttiva o filiale in Italia
  •  ha fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro
  •  non è quotata in un mercato regolamentato o in una piattaforma multilaterale di negoziazione
  •  non distribuisce e non ha distribuito utili
  •  ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un prodotto o servizio ad alto valore tecnologico
  •  non è risultato di fusione, scissione o cessione di ramo d’azienda

Infine, una startup è innovativa se rispetta almeno 1 dei seguenti 3 requisiti soggettivi:

  1.     sostiene spese in R&S pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra costo e valore totale della produzione;
  2. impiega personale altamente qualificato(almeno 1/3 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 2/3 con laurea magistrale);
  3. è titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevettoo titolare di un software registrato.

Piani d’impresa ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni i piani di impresa aventi ad oggetto la produzione di beni e l’erogazione di servizi che presentano almeno una delle seguenti caratteristiche: significativo contenuto tecnologico e innovativo; sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things; valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca).

I piani d’impresa possono essere realizzati anche in collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, Digital Innovation Hub.

Le agevolazioni

Finanziamento agevolato, senza interessi, per un importo pari all’80% delle spese ammissibili; l’importo del finanziamento è elevabile al 90% nel caso in cui la startup sia interamente costituita da donne e/o da giovani di età non superiore a 35 anni, oppure preveda la presenza di almeno un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente) conseguito da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio. Il finanziamento ha durata massima di 10 anni. Per le startup innovative con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, il predetto finanziamento è restituito in misura parziale, per un ammontare pari al 70% dell’importo di finanziamento agevolato concesso per le spese del piano di impresa.

Servizi di tutoraggio: le sole startup innovative costituite da non più di 12 mesi possono usufruire di servizi di tutoraggio tecnico-gestionale identificati in base alle caratteristiche delle startup. Il valore dei predetti servizi è pari a 15.000 euro per le startup localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e a 7.500 euro per le startup localizzate nel restante territorio nazionale.

Conversione di una quota del finanziamento agevolato ottenuto in contributo a fondo perduto: le start up innovative beneficiarie delle agevolazioni a valere sulla misura Smart&Start Italia che siano destinatarie di investimenti nel proprio capitale di rischio attuati da investitori terzi ovvero da soci persone fisiche, possono richiedere la conversione del finanziamento agevolato già ottenuto in contributo a fondo perduto, fino a un importo pari al 50% delle somme apportate dagli investitori terzi ovvero dai soci persone fisiche e, comunque, nella misura massima del 50% del totale delle agevolazioni concesse.

Come presentare domanda

Le domande possono essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia. Per richiedere le agevolazioni è necessario: essere in possesso di una identità digitale (SPID, CNS, CIE) per accedere alla piattaforma dedicata; accedere all’area riservata per compilare direttamente online la domanda, caricare il business plan e gli allegati.

Per concludere la procedura di presentazione della domanda è necessario disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Non ci sono scadenze, né graduatorie. Invitalia valuta le domande in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.

Giulia Baglini

Giulia Baglini, giornalista.

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