• 16 Aprile 2024

Intelligenza Artificiale e lavoro: rischi e opportunità

 Intelligenza Artificiale e lavoro: rischi e opportunità

Come cambierà il mercato del lavoro con l’espansione dell’Intelligenza Artificiale e cosa è necessario fare per non farsi trovare impreparati

 

I numeri del World Economic Forum

L’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro sarà sempre più rilevante e potrà sostituire o influenzare molte posizioni lavorative. Lo sostiene il Future of Jobs Report 2023 del World Economic Forum: esso prevede entro il 2027 un cambiamento strutturale del mercato occupazionale pari al 23 per cento dei posti di lavoro, con la creazione di 69 milioni di nuovi posti di lavoro e l‘eliminazione di 83 milioni.

L’intelligenza artificiale dovrebbe essere adottata da quasi il 75 per cento delle aziende intervistate e si prevede che porterà a un elevato ricambio, con il 50 per cento delle organizzazioni che si aspetta che ciò creerà una crescita dell’occupazione e il 25 per cento che prevede invece che causerà perdite di posti di lavoro.

Il rapporto suggerisce che la transizione verde e la localizzazione delle catene di approvvigionamento porteranno a una crescita netta dei posti di lavoro.

Inoltre, anche l’adozione della tecnologia e l’aumento dell’accesso digitale creeranno una crescita netta dell’occupazione, ma con una maggiore compensazione delle perdite.

I maggiori rischi per i posti di lavoro sono rappresentati dal rallentamento della crescita economica, dalle carenze di approvvigionamento e dall’inflazione.

I posti di lavoro in più rapida crescita sono gli specialisti dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico, gli specialisti della sostenibilità, gli analisti di business intelligence e gli specialisti della sicurezza informatica; la maggiore crescita in termini assoluti è prevista nei settori dell’istruzione, dell’agricoltura e del commercio digitale.

 

I numeri di Forrester Research

Forrester Research, una società di ricerca americana indipendente che analizza i cambiamenti apportati dalla tecnologia e il loro impatto sui diversi business, sulla società
e sui consumatori finali, ha monitorato l’impatto dell’IA sui lavori per quasi un decennio.

L’analisi ha stabilito che il 36 per cento dei lavoratori a livello globale teme di perdere il proprio lavoro a causa dell’automazione nei prossimi dieci anni. Negli Stati Uniti, si prevede la sostituzione del 4.9 per cento dei lavori entro il 2030, con la IA generativa che causerà il 30 per cento di tali perdite, sostituendo circa 90 mila posti di lavoro nel 2023 e crescendo fino a 2.4 milioni entro il 2030.

I lavori a rischio sono quelli più facilmente automatizzabili e influenzati dall’IA generativa, come scrittori tecnici, assistenti di ricerca in scienze sociali, correttori di bozze e copywriter.

Parallelamente, si prevede che l’IA generativa influenzerà più di 11 milioni di attività lavorative negli Stati Uniti entro il 2030, 4.5 volte il numero di posti di lavoro che sostituirà nello stesso periodo. Questo significa che l’IA generativa ridisegnerà i compiti esistenti, necessitando di riqualificazione e aggiornamento delle competenze per integrare gli strumenti dell’IA nel flusso di lavoro quotidiano, in particolare per ruoli difficili da automatizzare come editori, scrittori e creativi.

Per affrontare questi cambiamenti, il McKinsey Global Institute prevede che 12 milioni di lavoratori dovranno trasferirsi in nuovi ruoli entro il 2030, con un’economia che si orienta verso lavori a salari più elevati.

Stringendo il campo sul continente europeo, il rapporto Forrester Job Forecast 2020-2040 prevede che nelle cinque principali nazioni europee (Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna), a causa dell’automazione, si perderanno 12 milioni di posti di lavoro entro il 2040.

La perdita di posti di lavoro non colpirà uniformemente, ma graverà soprattutto sui lavori a basso e medio salario, principalmente nei settori della vendita al dettaglio, dei servizi di ristorazione e del tempo libero e dell’ospitalità.

L’aumento esponenziale dell’automazione porterà a un grande sviluppo dell’industria della robotica, che si tradurrà in nove milioni di posti di lavoro in più proprio in questo settore.

Il rapporto Forrester pone l’accento su un fattore che renderà pacifica la coesistenza sul posto di lavoro fra umani e robot: entro il 2040, la popolazione lavorativa delle cinque nazioni esaminate calerà di ben 30 milioni, con un’ulteriore fascia di 19 milioni di lavoratori che potrebbero finire demansionati a causa di limiti fisici connessi all’età. In questa situazione la spinta all’automazione e l’utilizzo di robot potrebbe diventare addirittura indispensabile per garantire la piena occupazione e la competitività degli imprenditori europei con quelli del resto del mondo.

I numeri di Goldman Sachs

Un rapporto della banca di investimenti Goldman Sachs prevede che l’intelligenza artificiale potrebbe sostituire l’equivalente di 300 milioni di posti di lavoro a tempo pieno. Potrebbe sostituire un quarto delle mansioni lavorative negli Stati Uniti e in Europa, ma potrebbe anche significare nuovi posti di lavoro e un boom della produttività.

E potrebbe eventualmente aumentare del 7 per cento il valore totale annuo di beni e servizi prodotti a livello globale.
Il rapporto prevede inoltre che due terzi dei posti di lavoro negli Stati Uniti e in Europa “sono esposti a un certo grado di automazione dell’intelligenza artificiale” e circa un quarto di tutti i lavori potrebbe essere svolto interamente dall’intelligenza artificiale.

I benefici dell’intelligenza artificiale nei vari settori

In una nota pubblicata su LinkedIn l’esperto in tecnologie emergenti Andrea Viliotti ha delineato il quadro dei settori in cui l’intelligenza artificiale ha trovato applicazione, offrendo alle aziende strumenti potenti per migliorare le loro operazioni.

Nel settore manifatturiero, essa permette di ottimizzare la catena di approvvigionamento e prevedere i guasti delle attrezzature prima che si verifichino, riducendo i tempi di inattività e migliorando l’efficienza operativa.

Nel settore delle risorse umane, gli algoritmi di IA stanno rivoluzionando il processo di selezione dei candidati, permettendo di scremare i candidati in modo più efficace e di prevedere quali dipendenti potrebbero essere a rischio di turnover. Questo può aiutare le aziende a gestire meglio il loro personale e a ridurre i costi associati al turnover dei dipendenti.

Le aziende stanno anche utilizzando l’IA per migliorare le loro operazioni di marketing e vendite. Ad esempio, l’IA può essere utilizzata per analizzare i dati dei clienti e prevedere il loro comportamento, permettendo alle aziende di personalizzare le loro offerte e di migliorare la loro strategia di vendita. Inoltre, l’IA può essere utilizzata per automatizzare le campagne di email marketing, monitorare le risposte e categorizzare le email in modo da identificare quelle più rilevanti.

Nel settore turistico, l’IA può essere utilizzata per migliorare l’esperienza del cliente e ottimizzare le operazioni. I chatbot alimentati da IA possono fornire assistenza ai clienti 24/7, rispondendo a domande frequenti e facilitando le prenotazioni. Inoltre, l’IA può essere utilizzata per analizzare i dati dei clienti e personalizzare le offerte in base alle loro preferenze e al loro comportamento passato.

Nel settore agricolo, l’IA può essere utilizzata per monitorare le condizioni delle colture e prevedere i rendimenti, permettendo agli agricoltori di prendere decisioni più informate.

Nel settore bancario e finanziario, l’IA può essere utilizzata per migliorare l’efficienza e ridurre i rischi. Ad esempio, l’IA può essere utilizzata per analizzare i dati dei clienti e prevedere il rischio di credito, permettendo alle banche di prendere decisioni più informate. Inoltre, l’IA può essere utilizzata per automatizzare le operazioni, come la gestione dei portafogli e la conformità normativa.

Nel settore industriale, l’IA sta giocando un ruolo fondamentale nell’automazione e nella robotica, portando a una maggiore efficienza e produttività nelle fabbriche e nei magazzini. Inoltre, l’IA sta migliorando l’accuratezza e l’efficienza del controllo di qualità nella produzione e sta rivoluzionando la gestione della catena di approvvigionamento attraverso l’analisi predittiva.

Nel settore energetico, l’IA sta contribuendo alla gestione ottimizzata dell’energia attraverso le smart grid, o reti intelligenti. Questi sistemi di rete “intelligenti” sono in grado di ottimizzare la gestione decentralizzata dell’energia e di integrarsi con tecnologie green già consolidate. Inoltre, l’IA viene utilizzata per ottimizzare la produzione e la distribuzione dell’energia, migliorando l’efficienza e riducendo i costi.

Nel settore della consulenza, l’AI sta migliorando l’efficienza e fornendo servizi migliori ai clienti. Le società di consulenza stanno utilizzando l’IA per analizzare grandi quantità di dati e fornire intuizioni che possono aiutare a prendere decisioni più informate. Inoltre, l’IA sta giocando un ruolo significativo nel migliorare l’etica e la conformità attraverso l’implementazione di programmi di intelligenza artificiale responsabili.

Prospettive per il futuro

Il modo in cui l’intelligenza artificiale automatizza i lavori e modifica i ruoli sul posto di lavoro sta cambiando il modo in cui lavoriamo. Grazie all’intelligenza artificiale, molte attività ripetitive che un tempo richiedevano il lavoro umano sono ora automatizzate, aiutando le aziende e i lavoratori a diventare più efficienti e produttivi. Di fatto, la macchina si occupa delle attività più complicate e ripetitive (e quindi stancanti), mentre la mente umana può dedicarsi alla strategia, al pensiero critico e ad analisi più chiare e precise o che richiedono creatività.

È vero che l’IA cambierà o addirittura renderà inutili alcune attività lavorative, ma altrettanto numerose saranno le opportunità di lavoro che invece creerà per chi non si fa trovare impreparato.

Poiché qualsiasi lavoro è esposto all’intelligenza artificiale, formazione e conoscenza possono davvero fare la differenza.
Per questo motivo, è utile già ora acquisire le competenze necessarie e distinguersi dagli altri potenziali concorrenti. E lo si può fare lavorando sul potenziamento delle capacità tecniche, seguendo corsi di aggiornamento online, studiando il settore e sviluppando le competenze trasversali necessarie, come il pensiero critico, la capacità di adattamento e la comunicazione efficace.

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Giulia Baglini

Giulia Baglini, giornalista.

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