• 30 Settembre 2023

CreditWeek 2023 a Milano: torna con una nuova veste per creare sinergie tra i player del settore

 CreditWeek 2023 a Milano: torna con una nuova veste per creare sinergie tra i player del settore

La Fiera del Credito (CreditWeek), realizzata e promossa da CreditNews e 4Business Editore, cambia format e propone un palinsesto di tavole rotonde e focus, in presenza e online, dal 22 al 26 maggio

Milano ora ha anche la sua CreditWeek, una settimana di eventi dedicati al mondo del credito che vedrà protagonisti aziende e professionisti che operano nel settore della gestione, tutela e recupero del credito. Tra le novità anche l’inserimento di nuove tematiche correlate, come le tendenze del mercato del lavoro, le norme e i regolamenti, la sicurezza e l’innovazione tecnologica.

L’obiettivo della quarta edizione della Fiera del Credito è “creare uno spazio che permetta di individuare nuovi orizzonti, di costituire nuove partnership e collaborazioni tra gli attori che operano nel settore per apportare vero valore alle imprese e favorire la crescita”.

Dare vita a nuove “sinergie”, termine che diviene simbolo e fil rouge dell’evento.

Karen Giacomello, CEO di 4Business Editore (con i suoi 4 magazine, punto di riferimento italiano, in rete e non solo, nel campo del credito, delle investigazioni e scienze forensi, della vigilanza e sicurezza e delle risorse umane), in un’intervista a Lombardia Economy, è entrata nei dettagli della CreditWeek e ha parlato dell’importanza del credito in un’epoca di transizioni multiple, come quella che stiamo attraversando.

Italia Economy - CreditWeek 2023 torna con una nuova veste
Karen Giacomello – CEO di 4Business Editore

Torna la Fiera del Credito 2023, alla sua quarta edizione, con un nuovo format: Credit Week. Qual è il seme che ha dato vita a questa trasformazione?

«Ci siamo resi conto che in questo momento storico, con tassi di interesse in aumento, imprese impegnate in un complicato rilancio post pandemia, famiglie in difficoltà per via dei rincari e dell’inflazione galoppante, parlare di credito era più che mai centrale. Non solo, volevamo parlarne sotto molti punti di vista, dare spazio a tutti gli attori che a vario titolo fanno parte della catena del credito, senza trascurare tematiche attuali come il mercato del lavoro in continua evoluzione e la rivoluzione digitale.

Per questo abbiamo voluto ci fosse più tempo per il confronto, più spazio per le idee, oltre alla possibilità di seguire panel in presenza e online in modo che ognuno scelga la formula che più si adatta alle proprie esigenze».

Sinergie è il file rouge di questa “prima” Credit Week. Come si coniuga un termine saturo di empatia con il mondo del credito? Qual è la correlazione?

«In 4Business siamo assolutamente convinti che solo facendo rete e mettendo a fattor comune esperienze e competenze sia possibile crescere. Vale in tutti i settori e mai come adesso, in un periodo economico così incerto, anche in quello del credito. Per questo motivo nell’edizione 2023 abbiamo deciso di indagare le relazioni all’interno della sfera del business. Sembra una banalità, ma è proprio vero il detto l’unione fa la forza».

Qual è la mission di questa edizione?

«Innanzitutto, vorremmo fare informazione e divulgazione. Si parla tanto in questo periodo di educazione finanziaria, è fondamentale che anche il mondo del credito venga comunicato in modo corretto, in tutte le sue sfaccettature. Poi vorremmo che dai panel emergessero degli spunti costruttivi per rendere questo comparto ancora più efficiente, sostenibile ed etico”.

Con la fine della pandemia lo sviluppo delle tecnologie sembra aver messo il piede sull’acceleratore. Che ruolo ha e avrà l’intelligenza artificiale nel prossimo futuro, all’interno del mondo del credito?

«Vero, è incredibile pensare a come nel giro di pochi anni la tecnologia abbia rivoluzionato sistemi e processi, AI compresa, che viene usata in realtà da tempo in finanza per molte funzioni, si pensi alla gestione ed elaborazione dei dati. L’AI può diventare inoltre una preziosa alleata di banche e aziende contro le frodi economiche, attraverso sistemi di alert. Il machine learning ha davvero un enorme potenziale di sviluppo. Tutto sta nel non dimenticare che l’intelligenza artificiale deve sempre essere affiancata all’intelligenza umana e al buon senso».

L’evento si terrà a Milano, capitale economica del Paese, nonché patria delle week tematiche. Oltre alle più celebri fashion week e design week, ora c’è anche la Credit Week. Sarà l’opportunità per consacrare Milano, capitale del credito?

«Ne siamo convinti. Milano è la città italiana che più di ogni altra sa cogliere le tendenze, sa elaborarle, sa rilanciarle. Ha uno sguardo attento verso l’estero e questo le permette di restare al passo con i tempi ed evolversi velocemente. Insomma, è il terreno fertile dove far crescere idee e progetti. Per questo l’abbiamo scelta come palcoscenico della nostra CreditWeek e vista la ricchezza del programma, ci sentiamo di dire che sì, dal 22 al 26 maggio Milano sarà a tutti gli effetti la capitale del credito».

Credito e sviluppo in un contesto temporale di transizioni multiple. Quanto è importante oggi, la facilità di accesso al credito per lo sviluppo delle imprese e nuovi modelli di business?

«Per crescere è fondamentale investire. Le aziende si trovano oggi a dover fare i conti, oltre che con lo sviluppo del proprio business, con la transizione ecologica e digitale. Un percorso che richiede ingenti risorse. Il credito è una fonte indispensabile di finanziamento per le aziende, senza il quale diventa difficile innovare e restare competitivi. Rendere complicato l’accesso al credito vuole dire ostacolare lo sviluppo del tessuto imprenditoriale italiano».

Quanto incide la politica concretamente sulle potenzialità di sviluppo di nuovi business?

«La politica incide moltissimo. Basti pensare ai fondi del PNRR che se ben usati potranno davvero sostenere il rilancio del Paese. Questa opportunità è nelle mani della politica che dovrà saper far arrivare quelle risorse dove servono evitando che la burocrazia e le complessità tipicamente italiane diventino un freno allo sviluppo».

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Beatrice Elerdini

Giornalista, SEO Copywriter, Autrice tv e web e consulente di comunicazione

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